6° “Galà de l’Art” Montecarlo|Principato di Monaco.

Sabato 17 giugno: quella di oggi è stata una giornata impegnativa, fisicamente pesante e stancante come purtroppo è consuetudine per me quando affronto queste occasioni…

Ma c’è un ma, perché c’è anche un lato positivo e molto importante visto che da Montecarlo torno a casa con una bella soddisfazione!!
Era già una soddisfazione essere arrivati con soli altri 10 artisti (su 960 che si sono iscritti alle selezioni) alla presentazione e premiazione finale che si è svolta nell’elegante cornice del “The Fairmont Hotel”, uno dei più rinomati e frequenti del Principato. Ma è stata proprio la consapevolezza di essere passati alle selezioni con degli artisti bravissimi e aver ricevuto la nomina dei “migliori artisti italiani d’arte Contemporanea” per il 2017, che dopo aver visto ed ascoltato le presentazioni dei miei colleghi ho percepito che erano tutti molto bravi e preparati e che ottenere uno dei tre primi posti non sarebbe stato per niente facile. Quindi il fatto di tornare a Jesolo con un terzo posto in classifica è un più che buon risultato di cui mi sento davvero orgoglioso.
È stato emozionante sentire la lettura del mio aforisma da parte dell’ambasciatore: Dott Cristiano Gallo che mi ha poi rivolto il suo invito a continuare a crederci e farmi portavoce di un importante messaggio positivo che proprio grazie ai miei colori e la materia siliconica riesco a trasmettere ad un pubblico sempre maggiore e importante..
Quindi ancora una volta “avanti tutta sempre”!!
Ora ai primi tre classificati l’onore di esporre le tre opere vincitrici presso l’ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco.
Dal canto mio non voglio vedere questo terzo posto di oggi non come punto di arrivo ma voglio pensare che possa essere un’altra nuova partenza che mi porterà ad altri importanti risultati. 

” L’ottimismo può fondare le sue radici anche nel dolore “

Gala de l’Art | ARTISTI  ECCELLENTI  IN ARRIVO A MONTECARLO

 

Comunicato stampa

Giunta alla sua Sesta edizione il prossimo 17 Giugno alle ore 10.30 presso l’Hotel Fairmont di Montecarlo apriranno i battenti del Gala de L’Art, l’attesissima esposizione che premia gli eccellenti artisti Italiani, dove si potranno ammirare le opere d’arte in concorso che verranno presentate e premiate a partire dalle ore 16.00 nella raffinata ed elegante atmosfera della sala Mistrau accompagnate dalla musica di gran classe di Radio Montecarlo .

Invariata resta la formula della Kermesse artistica curata da Monac’Art la società leader nell’organizzazione di eventi artistici e culturali nel Principato di Monaco. Anche quest’anno, numerose sono state le richieste di partecipazione arrivate da parte di tantissimi artisti. Tra questi, un team tutto Italiano di esperti d’arte, composto da Andrea Bellusci della Globart Investments, Carlo Misuraca di Artepremium e Stefano Iori di Iori Casa d’Aste ha selezionato gli 11 finalisti del concorso che vedranno esposte e premiate le loro opere dalla autorevole giuria composta da: S.E.  l’Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco Cristiano Gallo, il Dott.re Giuseppe Sergio Carlo Ambrosio, il Direttore della rivista Royal Monaco Dott.re Luigi Mattera e il Direttore di Iori Casa d’Aste Stefano Iori, che avrà anche l’arduo compito di votare i tre finalisti che otterranno il miglior risultato con il privilegio di poter esporre le loro opere per alcuni giorni all’interno delle sale di rappresentanza della sede dell’Ambasciata Italiana a Monaco.

Sei anni di successi, dunque, per la manifestazione Artistica Italiana Patrocinata dall’Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco, fortemente voluta e sostenuta dalla Iori Casa d’Aste, la galleria d’arte Piacentina, da decenni punto di riferimento Nazionale per il mercato dell’arte moderna e contemporanea.

Nasce così il Galà de l’Art, una vera e propria kermesse Artistica che negli anni ha portato alla ribalta dei riflettori Monegaschi decine di Artisti Italiani che, diversamente, non avrebbero avuto la possibilità di mostrare il loro talento a un pubblico così esclusivo e Internazionale come quello di Montecarlo.

Per festeggiare questo importante traguardo e premiare gli Artisti è stato organizzato per le ore 19.00 un esclusivo Cocktail di Gala presso la galleria del Saphir 24 all’interno  dell’hotel Fairmont con la degustazione degli eccellenti vini della cantina Santa Giustina di Pianello Val Tidone.

Per chi fosse interessato partecipare a questo evento vi ricordiamo che alle ore 16.00 vi sarà la presentazione degli Artisti presso la sala Mistrau con ingresso libero al pubblico, seguita alle ore 19.00 presso il Saphir 24 la premiazione e il cocktail di Gala solo con prenotazione  inviando mail a: info@monacart.mc

Tutte le informazioni sul sito: www.galadelart.it

LOCANDINA GALA DE L'ART 2017

Bugatti B35 Color Drops © | Black Edition 

Instagram: Luca Moretto Art – Official

Opera: 007/15 | Bugatti B35 Color Drops © – Black Edition
Modello: Replica giocattolo Bugatti B35 del 1930
Tecnica: PVC, Silicone su modellino in metallo
Dimensioni: cm 45x54x113
Anno: 2015

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#Racconti di Soglia – Narrazioni dal vissuto del dolore

La storia di Luca ci porta in un doppio mistero, quello del dolore che rimane in un’arto fantasma, e quello dell’arte che torna come una salvezza piena di colore.

www.fondazioneisal.it/il-dolore-di-un-arto-fantasma-e-un-cammino-che-riprende-nellarte-la-storia-di-luca-moretto/

Vespa da collezione? Con Luca Moretto diventa rinascita!

Intervista di: Silvia Camnasio

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Luca Moretto è l’artista della Vespa Venice, un gioiello che oggi è esposto in modo permanente nel museo Piaggio. Ma dietro a questa opera d’arte si nasconde dolore e ricerca.

Quando ho ascoltato l’intervista di Luca, ho sorriso perché con il sorriso me l’ha raccontata. La sua vita è simile a moltissime persone che hanno perso qualcosa. (Ne avevo già parlato qui, ti ricordi? se non hai mai letto questo scritto ti consiglio di farlo, ti farà capire meglio di cosa sto parlando)

Perdere è un verbo quasi mai positivo.
Eppure, nella maggior parte dei casi, quando la vita ci toglie le nostre risorse, siamo obbligati, per superare le difficoltà a trovare dentro di noi la forza, per andare avanti, per ricominciare.

E questo è esattamente ciò che ha fatto Luca Moretto.

Luca è un ragazzo normale.

L’arte lo accompagna fin da piccolino.
Appassionato di astrattismo, sente da sempre il desiderio di creare opere colorate ma rimanda sempre:” devo lavorare per adesso, un giorno lo farò…”
Vive la sua vita, il suo lavoro, giorno dopo giorno.
Il primo sfizio vero, se lo prende nel 1997 dipingendo la Vespa Pop, e soddisfa due passioni contemporaneamente: il colore e le due ruote.

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Poi un incidente in moto gli cambia la vita. 

Sembra una cosa da poco è il 1999, ma dopo 9 mesi di sofferenze indicibili, decide di farsi amputare la gamba sinistra dal ginocchio in giù, non può più vedere questo arto atrofizzarsi. Sente solo troppo dolore e nella speranza che la situazione possa finalmente migliorare, prende questa decisione.
Ma la situazione non cambia, anzi peggiora.

Il 1999 segna quindi una fine, o meglio un inizio.
L’inizio dell’artista vero che scoprirà dentro di sé nel 2006.

L’incidente toglie un arto a Luca dopo mesi di sofferenza. Ma non basta perché, oltre a questo, gli dona un compagno orrendo, presente sempre, giorno e notte.

E’ una costante che non lo abbandona mai e che gli fa compagnia come un’ombra, come un fantasma che non vedi, ma sai che c’è, anzi che c’era.
E’ lo spettro del suo arto che non si rassegna ad abbandonarlo.
E per fingere di esserci, duole, di un dolore orrendo, sordo, costante, continuo, martellante che ti toglie il fiato e la voglia di esistere e di fare qualunque cosa.
Non è un dolore normale. Nel suo peregrinare di dottore in dottore, viene definito come il caso più difficile al mondo, quello più grave mai incontrato ed irrisolvibile. Il suo “dolore da arto fantasma” non lo lascerà facilmente.

La ripartenza: Luca Moretto e il silicone

Ed è proprio da questo dolore che Luca riparte.
E quasi per caso scopre il silicone.
Decide di cominciare a dipingere ed acquista delle tele.
Arrivate a casa e sballate, il blocco dell’artista davanti al bianco che rimbomba, dura meno di un secondo.

In casa c’è del silicone in cartucce ed è un attimo, un amore a prima vista, una attrazione fatale e proprio così comincia tutto.

Le tele diventano il supporto perfetto per un materiale simile alla pelle umana, che puoi toccare e pasticciare senza che si deformi, morbido ed elastico, ma allo stesso tempo resistente ed immutabile.
Il colore poi esplode, nella trasparenza di questo materiale. Il contrasto delle forme in rilievo con il fondo piatto ad olio e acrilico, diventa originale ed irresistibile.

Ciò che mi colpisce dell’arte di Luca è che è fatta per tutti, perché coinvolge più di un senso. Non soltanto la vista, ma anche il tatto. L’udito, perché nella memoria quando vedi una Vespa d’epoca, ti viene immediatamente in testa il suo rumore borbottante,  l’odore di miscela acre, il sapore dell’estate e del vento in faccia. Le sue opere calamitano la curiosità del pubblico, dai bimbi agli adulti, quando se le trovano davanti non riescono a trattenersi dal metterci le dita e sentire quella materia che densità ha. Lo stupore dipinto sul viso delle persone che si accende in un sorriso di emozione pura è la soddisfazione più grande per Luca.

Ma torniamo alla sua storia.

Le sue opere in silicone piacciono tanto da indurre Saratoga e Mungo (multinazionale svizzera) a sostenerlo e a supportare le su idee in alcuni progetti.
E grazie a questo successo, riesce a superare il suo tormento o almeno a renderlo più sopportabile.
Ma è questo il suo pensiero principale:il dolore!

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E così ancora una volta Luca riesce ad affrontare questo molesto compagno cercando di sconfiggerlo facendo qualcosa di utile per lui e per tutti coloro che, come lui soffrono allo stesso modo.

Nel 2016 dona tre delle sue opere per la ricerca sul dolore cronico per l’ ISAL, una fondazione specializzata contro il dolore cronico, di cui per volere del Prof William Raffaeli (presidente fondatore della Fondazione di ISAL) Luca è anche un testimonial che possa dare un messaggio positivo per chi vive nel dolore di qualsiasi tipo.

Nel 2009 segue il restauro di un’altra Vespa su cui poi interverrà con la sua arte, abbandonando il silicone per un po’.

Nasce il sogno di Vespa Venice: l’opera d’arte che consacra Luca Moretto.

Nasce così la Vespa Venice che avrà un successo tale da farla girare per mezza Italia, fino ad arrivare in Russia, a San Pietroburgo per la mostra “la Vespa e il  cinema“.
Termina il suo viaggio nel Museo Piaggio, uno dei luoghi storici dove Vespa diventa arte per ricordare a tutti quanto significato ha avuto (ed ha ancora oggi) questo semplice ma geniale due ruote.

E’ fin da subito una delle Vespa maggiormente ammirate, perché è viva!

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In questa opera d’arte le linee di colore partono dallo scudo anteriore e arrivano alle scocche posteriori con un’allegria di tinte accese che hanno l’intento di far interagire il pubblico, di sensibilizzarlo.
E c’è proprio riuscito.
Rispecchia la sua personalità allegra, il suo desiderio di fare ridere (la felicità è l’emozione più bella no?) anche quando magari una fitta lo prende, e lui cerca di sdrammatizzare davanti agli amici, facendo battute e facce buffe.
Chi è presente non riesce a non ridere nonostante la drammaticità del momento.

Luca riesce a volare e la soddisfazione di vedere questo incredibile successo, gli consente di resistere.
Ma impazzisce dal dolore ed il dolore lo ossessiona.

Ciò che trovo affascinante in questo ragazzo è la leggerezza con cui parla di sé. La semplicità con cui ti dice:”bisogna guardare il lato positivo delle cose“.
Da questo atteggiamento imparo a non lamentarmi dei piccoli problemi quotidiani, a vedere la vita da un altro punto di vista, a pensare che le persone sono altro rispetto a ciò che si guarda.

Sono quello che sono grazie alla mia storia, il dolore mi ha trasformato ed è
per questo che sono riuscito a fare ciò che faccio. I miei colori in rilievo donano
emozioni e questa è la mia soddisfazione più grande!

E’ il non rinnegare nulla.
Quando penso che la sua amputazione poteva essere evitata, perché dovuta ad un errore medico, mi verrebbe in mente una persona piena di rancore, di astio nei confronti di coloro che gli hanno rovinato la vita (perché non si può certo dire che sia bello soffrire come soffre Luca).
Lui non sa cosa sia il rancore, non si guarda indietro se non per ricordare che si può andare avanti, sempre, si deve!

“Mi piacerebbe essere un esempio per coloro che si lamentano per tutto, per coloro che si abbattono per nulla” mi dice e… beh per me lo è già.

Le sue opere sono pezzi unici e nascono d’istinto, da un idea, uno sguardo ad un colore, una finestra che si apre, un pennello che cola, tutto è ispirazione.

Il mio sogno nel cassetto? La Vespa Venice 946

Gli chiedo qual è l’opera che vorrebbe ancora creare, quale sogno nel cassetto è ancora chiuso nel cuore.

La Vespa Venice 946 mi risponde.

E’ la Vespa più bella in assoluto che, a mio avviso sia mai stata fatta. Sognerei davvero di poterla realizzare e dipingere. Ho tutto il progetto già in testa. Mi manca solo lei, la Vespa 946. La Vespa Venice 946 interpreta proprio me stesso, il modo in cui grazie all’arte ho trasformato il mio dolore in colore. La parte frontale avrà linee di color nero, e man mano si “fermano” e ripartono colorate. E’ come se la Vespa fossi io, che vedo davanti a me il “buio del dolore” ma che senza paura vi entro, lo affronto e lo trasformo in colore. Il tema è potente, è una figata …

Lo senti l’entusiasmo? Riesci a rimanere indifferente a queste parole? Io non ci sono riuscita ed ho lasciato tutta la frase che Luca mi ha detto intatta.

E allora da questo blog, mi piacerebbe davvero poter lanciare un appello: collezionisti, perché non entrare nella leggenda e sponsorizzare questo meraviglioso progetto di Luca Moretto?
Piaggio, se ci sei batti un colpo!

Hai fatto la 946 contro l’AIDS, fai una 946 contro il dolore! Luca Moretto e ISAL potranno aiutarti a rendere questa meravigliosa Vespa, una Vespa speciale davvero!


P.S. Anche questo incontro è frutto della mia cara amica Gloria Vanni, giornalista e blogger speciale per me e per tutti coloro che hanno la fortuna di incontrarla.

Grazie Gloria, ti voglio bene!



: Lavoro alla Moto 39 dalla sua nascita. Oggi mi occupo prevalentemente di rispondere ai quesiti che i loro clienti mi pongono, tramite questo blog, sotto forma di articoli, oppure direttamente via mail.
Ma siamo fatti di tanti interessi, ecco perché il mio amore per gli animali, ma ha portato anche altrove, scopri il mio nuovo sito https://silviacamnasio.wordpress.com/

Le Bugatti B35 di Luca Moretto in mostra a “Milano Autoclassica”

Venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 novembre apre i battenti la fiera di auto d’epoca “Milano Autoclassica”. L’evento avrà luogo nel consueto polo fieristico di Milano/Rho. 

Luca Moretto, ospite di “RM Autosport” prestigioso salone di auto sportive e di lusso del Principato di Monaco, espone le sue “piccole” Bugatti B35 nelle versioni Color Drops & Murrina Pop

I due modellini in metallo trasformati in Opere d’arte a tiratura ultra limitata di 1/1, sono realizzati con la “Silicone Art”, uno stile artistico che ormai da un decennio contraddistingue l’operato dell’artista veneto il quale dal 2006 ad oggi ha fatto del silicone il proprio “Leitmotif Artistico”. 

Questo progetto ‘ spiega Moretto in riferimento alle sue Bugatti‘ nasceva a novembre 2014 dalla collaborazione con Saratoga, la più famosa azienda italiana del silicone arrivata al grande pubblico per la pubblicità che dai primi anni 80 ad oggi è presente nelle principali emittenti radiotelevisive italiane. Questo ‘matrimonio’ tra me l’azienda leader in Italia e in Europa nella produzione e distribuzione di silicone fu ed è tutt’ora uno dei motivi di orgoglio per me. La prima Bugatti B35 Color Drops in versione “White Edition” nacque nel 2014 dando il via alla collaborazione tra me e l’azienda Milanese. Nel 2015 fui supportato da Saratoga in qualità di sponsor principale per una importante personale presso la Casa Museo Spazio Tadini nel quartiere Ventura Lambrate di Milano. L’evento durò un mese, inaugurato per il Fuorisalone e concluso alla fine della prima settimana dell’Expo. 

Le Bugatti di Moretto sono visibili al padiglione 18, corsie E07 | D08

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Inaugurazione mostra “La Vespa e il Cinema” – Lenfilm Studios | San Pietroburgo.

Inaugurazione mostra:  “LA VESPA E IL CINEMA”  – 9 / 20 novembre 2016
Evento promosso dall’Istituto Italiano di Cultura a San Pietroburgo e il Centro Studi Cinematografici Lenfilm, in collaborazione con la Fondazione Piaggio e il Centro Multimediale del Cinema.

Inauguration: “VESPA AND CINEMA” – November 9 / 20, 2016
Event sponsored by the Italian Institute of Culture in St. Petersburg with Lenfilm, in collaboration with Piaggio Foundation and “Centro Multimediale del Cinema”

Ph courtesy: Valera Ivanov

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Vespa Nespolo | Vespa Venice | Vespa Alcantara

 

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Vespa Venice©

 

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54° Biennale di Venezia – Padiglione Italia | Torino

 

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LUCA M.™ | Vespa Venice©

 

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Inaugurazione mostra: LA VESPA E IL CINEMA | Lenfilm Studios

 

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LA VESPA E IL CINEMA | Consolato Generale d’Italia San Pietroburgo

“Vespa Venice” in mostra a San Pietroburgo per la rassegna “LA VESPA E IL CINEMA”

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Vespa Venice© di Luca Moretto

“LA VESPA E IL CINEMA”  – 9 / 20 novembre 2016
Inaugurazione: mercoledì 9 novembre 2016 ore 18.00
Evento promosso dall’Istituto Italiano di Cultura a San Pietroburgo e il Centro Studi Cinematografici Lenfilm, in collaborazione con la Fondazione Piaggio e il Centro Multimediale del Cinema.

“VESPA AND CINEMA” – November 9 / 20, 2016
Inauguration: Wednesday 9 November 2016 at 18h00
Event sponsored by the Italian Institute of Culture in St. Petersburg with Lenfilm, in collaboration with Piaggio Foundation and “Centro Multimediale del Cinema”.

[Click here for English version]

La Vespa e il Cinema” nasce dalla collaborazione fra la Fondazione Piaggio e il Centro Multimediale del Cinema per celebrare la storia del connubio tra il cinema e lo scooter più famoso del mondo che quest’anno compie settant’anni.

La mostra rende omaggio all’icona del design che ha rivoluzionato la mobilità e il costume,  non solo con l’innovazione tecnica, ma anche sul piano artistico ed estetico. E proprio a rappresentare l’estro creativo italiano, per l’occasione sono esposti tre splendidi modelli di Vespa d’autore, concessi dal Museo Piaggio di Pontedera:

1) Vespa “Venice” un modello Vespa 50 del 1967 rivisitata in chiave Pop da Luca Moretto. Realizzata nel settembre del 2010, è stata esposta alla 54esima Biennale di Venezia ed è ospite del Museo Piaggio dal 2012.
2) Vespa GTS 300 personalizzata nel 2010 da Ugo Nespolo;
3) Vespa “PX Dolce Vita Alcantara” personalizzata nel 2015 da Paola Navone.

Vespe d'autore - Museo Piaggio

Scrive Riccardo Costagliola, presidente della Fondazione Piaggio: “il grande successo riscosso a Pontedera – dove è stata inaugurata la prima volta al Museo Piaggio nel 2010 ed è rimasta fino a febbraio 2011 – ha fatto sì che questa mostra diventasse una sorta di “evento itinerante” celebrato sui palcoscenici culturali più autorevoli del mondo: da Torino, in occasione delle celebrazioni ufficiali dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ai Nastri d’Argento di Taormina, a Cannes, fino ad arrivare oggi a San Pietroburgo”.

L’itinerario narrativo della mostra, presentata grazie all’Istituto Italiano di Cultura e al Centro Studi Cinematografici Lenfilm, si snoda attraverso l’esposizione di immagini e la proiezione di film storici in cui la Vespa è protagonista.

Il primo appuntamento è per mercoledì 9 novembre alle 19.30 con la proiezione del film La dolce vita di Federico Fellini (1960) a cui faranno seguito:

Caro diario di Nanni Moretti (1993) – 13 novembre ore 19.30
Ratatouille di Brad Bird e Jan Pinkava (2007) – 20 novembre ore 10.00
Il segno di Venere di Dino Risi (1957) – 20 novembre ore 18.30

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Con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia – San Pietroburgo

Intervista: Luca Moretto e le sue opere in “silicone colorato”. Quando il dolore genera l’Arte

2A News.it:  Antonella Amato

Vederle e avere timore di toccarle. Perché l’arte è materia da preservare. Sono le opere di Luca Moretto che attraverso un sapiente gioco di forme e colori ti danno al tatto quel senso di morbidezza e di benessere che solo un artista è in grado di trasmettere. Le sue creazioni in “silicone colorato” non solo esprimono un concetto nuovo di arte, ma fanno trasparire l’anima dell’uomo ancor prima di quella dell’artista. Un uomo che ha sperimentato sulla propria pelle il dolore. Sensazioni così diverse da quel che comunicano i suoi lavori, dove il desiderio di vivere, di correre e di sognare è il fil rouge di una creazione che prima ancora di essere materia è essenza. Luca Moretto nasce a Jesolo, in provincia di Venezia, nel 1976 e la sua prima formazione artistica si svolge presso l’Istituto Statale d’Arte I.S.A. di Venezia. Da sempre ha avuto la “voglia di fare arte”, la voglia di creare, di realizzare progetti ma anche soluzioni d’arredo. È voglia di esprimere arte. All’età di 23 anni, nel 1999, un incidente stradale cambia radicalmente la sua vita: tra sale operatorie, morfina e sofferenza non solo fisica ma anche psicologica, perché non riusciva a fare un lavoro normale a causa dei dolori. Luca è riuscito a trasformare il dolore in creatività, divenendo a tutti gli effetti un artista. In seguito, nel 2005, si iscriverà ad un corso di pittura per acquisire una maggiore padronanza tecnica. Infatti inizia a lavorare con i colori ad olio. Ha iniziato ad usare il silicone subito, dalle sue prime opere dell’inizio 2006, il corso di pittura l’ha terminato in anticipo perché ha sentito la necessità di andare oltre l’arte figurativa. Ma abbiamo chiesto direttamente a lui di svelarci il segreto della sua passione e soddisfare la nostra curiosità.

Continua…

#Alberta Dini – Mungo. Il silicone si trasforma in opera d’arte.

Il Commercio Edile

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Dall’edilizia al mondo dell’arte e del design: i siliconi firmati Mungo, grazie all’estro creativo di Luca Moretto, da materiali sigillanti si sono trasformati in vere e proprie opere d’arte.

Luca Moretto, opera Murrina Pop Full Color
Luca Moretto, opera Murrina Pop Full Color

I polimeri siliconici di nuova generazione dell’azienda svizzera, ecosostenibili e mappati LEED, sono diventati uno dei materiali con cui Moretto ha realizzato le sue opere esposte alla Biennale di Venezia, a Milano, a Montecarlo e in Cina. L’artista di Jesolo,  ispirato dalle sue esperienze passate ha sperimentato l’uso del silicone su tela fino a riuscire a plasmarlo nelle forme più impensabili, conferendogli dignità e bellezza.

Luca Moretto, l'artista che crea opere con il silicone Mungo
Luca Moretto, l’artista che crea opere con il silicone Mungo

Dalle prime tele con colori a olio e silicone fino alle sculture e alle creazioni realizzate totalmente in silicone, l’evoluzione artistica di Luca Moretto è stata protagonista nei giorni scorsi di un’importante esposizione presso lo spazio Summer Art 2016 di Portopiccolo Sistiana (TS) a cura dell’associazione Woland Art Club. La mostra, allestita in concomitanza con lo svolgimento a Rio delle Paraolimpiadi, ripercorre i dieci anni della carriera di Moretto attraverso le sue opere più significative.

Mauro Leoni, direttore generale Mungo ItaliaMauro Leoni, direttore generale Mungo Italia

Tra le aziende promotrici della manifestazione e che da anni sostengono il lavoro e la creatività dell’artista veneto c’è Mungo, con il suo general manager Mauro Leoni che, abituato a concepire il silicone come qualcosa di unicamente funzionale, è rimasto affascinato e piacevolmente sorpreso nel vederlo diventare forma d’arte: «Luca riesce con maestria a unire forme e colori in opere d’arte uniche così belle e originali alla vista e al tatto quasi da trasformare il silicone in marmo del terzo millennio».

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Luca Moretto, Marilyn Murrina Pop

Un progetto di collaborazione “sostenibile” che vede i nuovi siliconi mappati LEED di Mungo protagonisti di un processo di reinterpretazione di oggetti d’arredo e pezzi di design come nel caso di Marilyn Murrina Pop – Blu Sorrento, la gigantesca lampada in cartone di Staygreen Venezia, disegnata dallo studio robertopamio+partners. Una partnership e un sodalizio, quello tra Mungo e Moretto, che nel 2015 ha portato l’artista a partecipare al Fuorisalone con l’esposizione “La Tecnologia Mungo e il Design Staygreen incontrano l’arte con Luca Moretto” andata in scena presso il Brera Design District durante la quale sono stati presentati gli EcoArredi di Staygreen Venezia.

LUCA MORETTO
L’arte di Moretto è diretta, gioiosa, ma arriva da un percorso doloroso (a 23 anni a causa di un incidente in motocicletta ha perso una gamba) che va indagato e assimilato insieme alle forme e ai colori. L’opera più conosciuta e che tuttora suscita un notevole impatto sul pubblico e sulla critica risale al 2010, non è realizzata in silicone bensì dipinta a mano con una tecnica a effetto rilievo. Si tratta di Vespa Venice, un esemplare del modello Piaggio datato 1967, che l’artista di Jesolo ha rivisitato in chiave pop con estro e fantasia per poi esporla alla 54esima edizione della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi. Nel 2012, Vespa Venice© è diventata ospite permanente del Museo Piaggio, oltre a essere considerata da ICON come una delle cinque versioni uniche più belle del celebre scooter italiano.
Mostra di Luca Moretto
Mostra di Luca Moretto, a Portopiccolo Sistiana (TS)