Il Lungomare di Jesolo dedicato a Bebe Vio

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Grande successo per l’evento “Lungomare delle Stelle” che si svolge a Jesolo. Bebe Vio è la stella del 2017. Donata un’opera d’arte dal Comune della Città di Jesolo e consegnata dall’artista Luca Moretto.

di Antonella Amato – Bebe Vio, la campionessa paralimpica ha legato il proprio nome alla Città di Jesolo. Il tratto di lungomare dello stabilimento Nemo Beach (dove si cura nei minimi dettagli l’ospitalità per i disabili) avrà il suo nome. Dal 2001 Jesolo riconosce a grandi personaggi del mondo dello spettacolo, della televisione, della musica, della scienza e dello sport, un tratto di passeggiata a mare. Un evento unico nel suo genere che ricalca un po’ la Walk of Fame di Hollywood. Il primo è stato Alberto Sordi, poi sono arrivati personaggi del calibro di Mike Bongiorno, Sofia Loren, Katia Ricciarelli, Andrea Bocelli, Gina Lollobrigida, Carla Fracci, fino ai più recenti Alessandro Del Piero, Federica Pellegrini e i Pooh.luca moretto Nel corso della manifestazione Bebe ha ricevuto un dono che le è stato consegnato dall’artista jesolano Luca Moretto ritenuto, dalle Istituzioni di Jesolo, la persona più adatta a tale compito per la sua incredibile storia di vita che lo accomuna alla campionessa, entrambi con protesi agli arti. “L’opera donata a Bebe era di un mio caro amico “Dante”, collezionista, ed era perfetta per la sua gioiosità e allegria. –  dichiara Luca Moretto – Ho ritenuto che rispecchiasse a pieno “la stella” che sarebbe venuta a Jesolo per ricevere l’intitolazione del tratto di Lungomare. Dal primo momento non abbiamo avuto alcun dubbio a mettere a disposizione quest’opera per donarla al Comune, – continua – affinché le fosse consegnata il giorno della cerimonia dal sottoscritto. Ringrazio il mio carissimo amico per il suo gesto, – conclude – oltre all’Amministrazione e al Sindaco per avermi dato l’opportunità di rappresentare la mia città in un evento molto importante ed emozionante”. Luca Moretto è stato invitato a questo evento per consegnare il dono alla campionessa paralimpica di scherma Bebe Vio perché ha una storia di vita fatta di sacrifici e dolore ma anche di forza di volontà e soddisfazioni che si stanno amplificando sempre di più nel suo percorso di artista. Purtroppo Luca nel 1999 ebbe un incidente in moto che “si trasformò” in tragico e dal quale ne uscì vivo ma con l’amputazione di un arto. Oggi porta una protesi e soffre costantemente di dolori atroci al piede che gli è stato amputato. Ha subito più di trenta di interventi. Dopo l’amputazione sono comparsi i dolori, dolori atroci che lo costringono a giornate interminabili, notti insonne e farmaci a vita. A 18 anni di distanza vive ancora nel dolore, il suo caso è stato diagnosticato in “sindrome da arto fantasma” in una delle forme più gravi al mondo.  Il destino è stato beffardo con la sua famiglia, perché anche il suo papà purtroppo è stato costretto su una sedia a rotelle, anch’egli amputato di entrambe le gambe a causa di una malattia nelle arterie. L’arte ha aiutato moltissimo Luca ad affrontare il dolore. Nel 2006 ne è nata una passione che di li a qualche anno si è trasformata in lavoro. Questo l’ha motivato ad andare avanti, a porsi obiettivi che ha saputo concretizzare anche grazie alla caparbietà e alla dedizione al suo lavoro. Oggi è un artista molto apprezzato per l’originalità delle sue opere. Con orgoglio racconta delle collaborazioni con importanti aziende grazie alle quali in questi anni ha ricevuto grandi soddisfazioni. Infatti Vespa Venice, una delle sue opere più famose, è stata richiesta all’estero per essere esposta in Musei e Mostre internazionali. Di recente è stato premiato al Galà de l’Art di Monte Carlo. Oggi le sue opere sono esposte anche in Ambasciata d’Italia a Monte Carlo. La manifestazione “Lungomare delle Stelle” si è conclusa con entusiasmo e tanti applausi di un pubblico presente nonostante il grande caldo. Luca Moretto ha lasciato il palco dichiarando:  “Mi sento fortunato di aver potuto consegnare quest’opera a Bebe Vio, la stella più luminosa di tutte le edizioni!

 

Apre la retrospettiva di Luca Moretto a cura del Woland Art Club – 10 anni di Silicone-Art combattendo il dolore

Retrospettiva di Luca Moretto al Woland Art Club di Portopiccolo. Foto di Mirco Basso.
Retrospettiva di Luca Moretto al Woland Art Club di Portopiccolo. Ph. Mirco Basso.

Il nuovo spazio espositivo SUMMER ART 2016, a cura del prestigioso Woland Art Club, ospita dal 1 al 13 settembre le opere più significative della decennale carriera di Luca Moretto a Portopiccolo Sistiana. Si conferma un appuntamento imperdibile il vernissage inaugurale di  giovedì 8 settembre offerto da 32 Via dei Birrai nel quale si potrà degustare la famosa birra artigianale.  L’evento, realizzato con la partecipazione di aziende leader che da anni sostengono il lavoro dell’artista, come Saratoga, Mungo, Staygreen Venezia e Holbein & Partner, è stato volutamente proposto dal direttore della galleria Dr. Fabio Fonda in concomitanza con le Paralimpiadi di Rio che si inaugurano mercoledì 7 settembre, per permettere a Moretto di comunicare, attraverso la sua personalissima esperienza, un concetto che gli sta a cuore: “Nella disabilità non esiste solo lo sport ma anche altro. Voglio lasciare un messaggio positivo, ognuno deve trovare la propria strada anche nei momenti più difficili della vita.” L’artista coglie inoltre l’occasione per esprimere speranza e riconoscenza alla Fondazione ISAL, impegnata nella ricerca contro il dolore cronico, donando l’intero ricavato di tre opere che saranno battute da Basezero in un’asta aperta fino al 28 settembre.

Le creazioni di Moretto sono passate dalla Biennale di Venezia, da Milano a Montecarlo, e fino in Cina. Le esperienze del suo passato lo hanno ispirato a sperimentare l’uso del silicone su tela fino a riuscire a plasmarlo nelle forme più impensabili, conferendogli dignità e bellezza. Nel percorso espositivo saranno presenti le opere più significative della sua evoluzione artistica, dalle prime tele con colori ad olio e silicone, fino alle sculture e alle creazioni completamente in silicone.

Luca Moretto Retrospettiva
L’opera più conosciuta e che tuttora suscita un notevole impatto sul pubblico e sulla critica risale al 2010 e non è realizzata in silicone, ma dipinta a mano con una tecnica ad effetto rilievo. E’ Vespa Venice©, un esemplare del modello Piaggio datato 1967, che l’artista di Jesolo rivisita in chiave Pop con estro e fantasia per poi esporla alla 54° edizione della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi (Sala Nervi / Torino). Nel 2012, Vespa Venice© diventa ospite permanente del Museo Piaggio, considerata da ICON come una delle 5 versioni uniche più belle del celebre scooter italiano. Nel 2014 il Museo Piaggio la sceglie come tributo per l’ottavo raduno mondiale del Vespa World Days e la espone nel “Temporary Museum” di Mantova, città natale di Roberto Colaninno.

La poetica di Moretto provoca delle emozioni inedite negli spettatori, questo gratifica l’artista ed alimenta la sua volontà di evolversi attraverso la ricerca di nuovi volumi, plasmando il silicone con un particolare gusto per i colori. Persino Francesco Sforza (A.D. di Saratoga) e Mauro Leoni (A.D. di Mungo Italia), abituati a concepire il silicone come qualcosa di unicamente funzionale, sono piacevolmente sorpresi nel vederlo diventare forma d’arte. Entrambe le aziende dimostrano l’apprezzamento per il lavoro dell’artista con l’offerta di una partnership.

Da sempre sperimentatore, l’artista realizza la prima Bugatti B35 partendo da una macchinina giocattolo. “Così nel 2014 nasce la versione Color Drops© White Edition con la collaborazione di Saratoga” racconta Moretto ” e da qui ha origine anche il tema Color Drops che ricorrerà nelle mie future tele e sculture.”

Luca Moretto Color Drops© Mini Blu Navy
Opera 15/14 – Color Drops© Mini | Blu Navy

Anche le murrine di ispirazione veneziana, registrate come format Murrina Pop©, sono un tema frequente che caratterizza sia le opere su tela che i supporti scultorei , come un’altra delle “macchinine” realizzate sempre con il supporto di Saratoga, la “Bugatti B35 Murrina Pop© | Bronzorame/Blue”.  Così Moretto inizia ad intervenire anche su oggetti d’arredo, reinterpretando pezzi di design come icone del contemporaneo. Un altro esempio è la Marilyn Murrina Pop© – Blu Sorrento, la gigantesca lampada in cartone di Staygreen Venezia disegnata dallo studio robertopamio+partners.

Partecipa quindi al Fuorisalone 2015 con due eventi: al Brera Design District espone gli EcoArredi di Staygreen Venezia, da lui lavorati con i siliconi Mungo e al Ventura Lambrate, grazie a Saratoga, realizza anche la mostra personale “A misura d’uomo” presso Spazio Tadini.

Appassionato sempre di più al mondo della comunicazione, Moretto continua il suo rapporto prolifico con la realtà aziendale. In occasione del compimento di 10 anni di attività di 32 Via dei Birrai realizza un’opera celebrativa che reinterpreta il logo del famoso birrificio artigianale, esposta poi alla grande la festa di anniversario nel giugno 2016 presso Palazzo Flangini di Venezia.

Dalle opere di Moretto scaturisce un’energia travolgente che accende il desiderio sensoriale nello spettatore, desiderio che l’artista incita a soddisfare permettendo di accarezzare le sue creazioni. Difficile resistere alla tentazione tattile delle sue tele che sembrano membrane viventi.

Luca Moretto Art
L’arte di Moretto è diretta, gioiosa, ma arriva da un percorso doloroso che va indagato e assimilato insieme alle forme e ai colori perché poi ci ricompensa con un dono speciale: un messaggio di ottimismo e speranza per affrontare le difficoltà della vita.

Luca racconta: ” A 23 anni ho perso una gamba in seguito a un incidente in motocicletta che mi ha portato ad un calvario di operazioni fino all’amputazione.” Luca sperava che con l’amputazione il dolore passasse, invece peggiora a causa della “sindrome dell’arto fantasma”, un fenomeno dovuto a un’errata riorganizzazione del cervello, che non riesce ad escludere l’arto rimosso dagli schemi motori. Un dolore lancinante lo tormenta ancora oggi e si evolve adattandosi alle terapie. Luca però trova la determinazione per abbattere il muro della sofferenza. Il tragico evento fa nascere in lui un forte desiderio di riscatto. Si iscrive a un corso di pittura e studia varie tecniche, finché dalla sua voglia di reagire emerge finalmente una dirompente creatività.  L’arte diventa una cura per la mente: “Nel dipingere mi sfogo, tiro fuori quello che ho dentro, che non è il male, è la voglia di vivere. Attraverso il colore sdrammatizzo il dolore, soffro ugualmente il male dell’inferno, ma invece di stare a letto, mi metto al cavalletto e dipingo.

Luca si affida alle terapie del dolore in vari centri specialistici in Italia, incontrando nel 2011 la ricerca del Prof. William Raffaeli della Fondazione ISAL di Rimini, che gli è stata di supporto in questi anni con cure sperimentali e costose, finanziategli dalla stessa fondazione. “ISAL è un sostegno per chi ha dolori gravi come il mio. Era quindi mio desiderio chiudere il cerchio e restituire l’aiuto ricevuto, donando l’intero ricavato di tre mie opere che saranno battute all’asta da Basezero. ”

Luca Moretto

In dieci anni di carriera, Moretto non solo sperimenta con il silicone, ma forgia loghi, slogan, aforismi… La sua forza creativa è rivolta anche a una forma d’arte che possa essere veicolo di comunicazione: “Io credo che ognuno di noi, in questo mondo, abbia delle capacità e che con la determinazione possa raggiungere i propri obiettivi. Vorrei essere un piccolo esempio di come si può reagire al dolore e alla disabilità e trovare la propria strada nella vita… non solo nello sport, come spesso si limita a farci vedere la tv. Non si devono guardare solo le cose negative, perché altrimenti non si va da nessuna parte. E io, se penso al classico bicchiere ‘mezzo pieno o mezzo vuoto’, vedo prima di tutto un bicchiere… che aspetta solo di essere riempito.”

Impossibile non essere travolti dalla gioia di vivere che l’artista celebra nel suo motto: “L’ottimismo può fondare le sue radici anche nel dolore”. Questo è il messaggio di Luca Moretto e le sue Radici Silicoavventizie ne sono la prova. Toccare per credere!

 

Nicoletta Metri
Milano, 1 settembre 2016

La mostra apre dal 1 al 13 settembre, dalle ore 17.00 alle 21.00 (festivi compresi).
E’ possibile visitare in altri orari su appuntamento: info@wolandartclub.com
L’inaugurazione si terrà giovedì 8 settembre alle ore 20.00.
L’asta delle opere di Moretto, a cura di Basezero, chiuderà il 28 settembre.

 

Luca Moretto ringrazia tutte le aziende sostenitrici dell’evento:

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