Staygreen Venezia & Luca Moretto

Opera: 013/15 | Cork Color Rain© – Blu Sussurro
Produzione: Staygreen Venezia
Design Struttura: Roberto Pamio+Partners
Tecnica: PVC, Silicone su struttura in cartone
Dimensioni: cm 43x43x46 | Anno: 2015
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Artwork: 013/15 | Cork Color Rain© – Blu Sussurro
Production: Staygreen Venezia
Design of Structure: Roberto Pamio+Partners
Technique: PVC, Silicone on cardboard structure
Size: 43x43x46 cm | Year: 2015


#LucaMoretto #LucaMorettoArtista #LucaM.™#MorettoSilicone #DilloColSilicone
 
#SayItWithSilicone #StaygreenVenezia #RobertoPamio #CorkColorRain #SiliconeArt #InstaSiliconeArt

Colored Lines – Alluminio

Opera: 030/15 | Colored Lines – Alluminio
Tecnica: Silicone su compensato
Dimensioni: cm 84x34x5 | Anno: 2015
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 Artwork: 030/15 | Colored Lines – Alluminio
Technique: Silicone on playwood board
Size: 84x34x5 cm | Year: 2015
PRIVATE COLLECTION

Gala de l’Art | ARTISTI  ECCELLENTI  IN ARRIVO A MONTECARLO

 

Comunicato stampa

Giunta alla sua Sesta edizione il prossimo 17 Giugno alle ore 10.30 presso l’Hotel Fairmont di Montecarlo apriranno i battenti del Gala de L’Art, l’attesissima esposizione che premia gli eccellenti artisti Italiani, dove si potranno ammirare le opere d’arte in concorso che verranno presentate e premiate a partire dalle ore 16.00 nella raffinata ed elegante atmosfera della sala Mistrau accompagnate dalla musica di gran classe di Radio Montecarlo .

Invariata resta la formula della Kermesse artistica curata da Monac’Art la società leader nell’organizzazione di eventi artistici e culturali nel Principato di Monaco. Anche quest’anno, numerose sono state le richieste di partecipazione arrivate da parte di tantissimi artisti. Tra questi, un team tutto Italiano di esperti d’arte, composto da Andrea Bellusci della Globart Investments, Carlo Misuraca di Artepremium e Stefano Iori di Iori Casa d’Aste ha selezionato gli 11 finalisti del concorso che vedranno esposte e premiate le loro opere dalla autorevole giuria composta da: S.E.  l’Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco Cristiano Gallo, il Dott.re Giuseppe Sergio Carlo Ambrosio, il Direttore della rivista Royal Monaco Dott.re Luigi Mattera e il Direttore di Iori Casa d’Aste Stefano Iori, che avrà anche l’arduo compito di votare i tre finalisti che otterranno il miglior risultato con il privilegio di poter esporre le loro opere per alcuni giorni all’interno delle sale di rappresentanza della sede dell’Ambasciata Italiana a Monaco.

Sei anni di successi, dunque, per la manifestazione Artistica Italiana Patrocinata dall’Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco, fortemente voluta e sostenuta dalla Iori Casa d’Aste, la galleria d’arte Piacentina, da decenni punto di riferimento Nazionale per il mercato dell’arte moderna e contemporanea.

Nasce così il Galà de l’Art, una vera e propria kermesse Artistica che negli anni ha portato alla ribalta dei riflettori Monegaschi decine di Artisti Italiani che, diversamente, non avrebbero avuto la possibilità di mostrare il loro talento a un pubblico così esclusivo e Internazionale come quello di Montecarlo.

Per festeggiare questo importante traguardo e premiare gli Artisti è stato organizzato per le ore 19.00 un esclusivo Cocktail di Gala presso la galleria del Saphir 24 all’interno  dell’hotel Fairmont con la degustazione degli eccellenti vini della cantina Santa Giustina di Pianello Val Tidone.

Per chi fosse interessato partecipare a questo evento vi ricordiamo che alle ore 16.00 vi sarà la presentazione degli Artisti presso la sala Mistrau con ingresso libero al pubblico, seguita alle ore 19.00 presso il Saphir 24 la premiazione e il cocktail di Gala solo con prenotazione  inviando mail a: info@monacart.mc

Tutte le informazioni sul sito: www.galadelart.it

LOCANDINA GALA DE L'ART 2017

Inaugurazione mostra “La Vespa e il Cinema” – Lenfilm Studios | San Pietroburgo.

Inaugurazione mostra:  “LA VESPA E IL CINEMA”  – 9 / 20 novembre 2016
Evento promosso dall’Istituto Italiano di Cultura a San Pietroburgo e il Centro Studi Cinematografici Lenfilm, in collaborazione con la Fondazione Piaggio e il Centro Multimediale del Cinema.

Inauguration: “VESPA AND CINEMA” – November 9 / 20, 2016
Event sponsored by the Italian Institute of Culture in St. Petersburg with Lenfilm, in collaboration with Piaggio Foundation and “Centro Multimediale del Cinema”

Ph courtesy: Valera Ivanov

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Vespa Nespolo | Vespa Venice | Vespa Alcantara

 

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Vespa Venice©

 

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54° Biennale di Venezia – Padiglione Italia | Torino

 

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LUCA M.™ | Vespa Venice©

 

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Inaugurazione mostra: LA VESPA E IL CINEMA | Lenfilm Studios

 

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LA VESPA E IL CINEMA | Consolato Generale d’Italia San Pietroburgo

“Vespa Venice” in mostra a San Pietroburgo per la rassegna “LA VESPA E IL CINEMA”

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Vespa Venice© di Luca Moretto

“LA VESPA E IL CINEMA”  – 9 / 20 novembre 2016
Inaugurazione: mercoledì 9 novembre 2016 ore 18.00
Evento promosso dall’Istituto Italiano di Cultura a San Pietroburgo e il Centro Studi Cinematografici Lenfilm, in collaborazione con la Fondazione Piaggio e il Centro Multimediale del Cinema.

“VESPA AND CINEMA” – November 9 / 20, 2016
Inauguration: Wednesday 9 November 2016 at 18h00
Event sponsored by the Italian Institute of Culture in St. Petersburg with Lenfilm, in collaboration with Piaggio Foundation and “Centro Multimediale del Cinema”.

[Click here for English version]

La Vespa e il Cinema” nasce dalla collaborazione fra la Fondazione Piaggio e il Centro Multimediale del Cinema per celebrare la storia del connubio tra il cinema e lo scooter più famoso del mondo che quest’anno compie settant’anni.

La mostra rende omaggio all’icona del design che ha rivoluzionato la mobilità e il costume,  non solo con l’innovazione tecnica, ma anche sul piano artistico ed estetico. E proprio a rappresentare l’estro creativo italiano, per l’occasione sono esposti tre splendidi modelli di Vespa d’autore, concessi dal Museo Piaggio di Pontedera:

1) Vespa “Venice” un modello Vespa 50 del 1967 rivisitata in chiave Pop da Luca Moretto. Realizzata nel settembre del 2010, è stata esposta alla 54esima Biennale di Venezia ed è ospite del Museo Piaggio dal 2012.
2) Vespa GTS 300 personalizzata nel 2010 da Ugo Nespolo;
3) Vespa “PX Dolce Vita Alcantara” personalizzata nel 2015 da Paola Navone.

Vespe d'autore - Museo Piaggio

Scrive Riccardo Costagliola, presidente della Fondazione Piaggio: “il grande successo riscosso a Pontedera – dove è stata inaugurata la prima volta al Museo Piaggio nel 2010 ed è rimasta fino a febbraio 2011 – ha fatto sì che questa mostra diventasse una sorta di “evento itinerante” celebrato sui palcoscenici culturali più autorevoli del mondo: da Torino, in occasione delle celebrazioni ufficiali dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ai Nastri d’Argento di Taormina, a Cannes, fino ad arrivare oggi a San Pietroburgo”.

L’itinerario narrativo della mostra, presentata grazie all’Istituto Italiano di Cultura e al Centro Studi Cinematografici Lenfilm, si snoda attraverso l’esposizione di immagini e la proiezione di film storici in cui la Vespa è protagonista.

Il primo appuntamento è per mercoledì 9 novembre alle 19.30 con la proiezione del film La dolce vita di Federico Fellini (1960) a cui faranno seguito:

Caro diario di Nanni Moretti (1993) – 13 novembre ore 19.30
Ratatouille di Brad Bird e Jan Pinkava (2007) – 20 novembre ore 10.00
Il segno di Venere di Dino Risi (1957) – 20 novembre ore 18.30

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Con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia – San Pietroburgo

Intervista: Luca Moretto e le sue opere in “silicone colorato”. Quando il dolore genera l’Arte

2A News.it:  Antonella Amato

Vederle e avere timore di toccarle. Perché l’arte è materia da preservare. Sono le opere di Luca Moretto che attraverso un sapiente gioco di forme e colori ti danno al tatto quel senso di morbidezza e di benessere che solo un artista è in grado di trasmettere. Le sue creazioni in “silicone colorato” non solo esprimono un concetto nuovo di arte, ma fanno trasparire l’anima dell’uomo ancor prima di quella dell’artista. Un uomo che ha sperimentato sulla propria pelle il dolore. Sensazioni così diverse da quel che comunicano i suoi lavori, dove il desiderio di vivere, di correre e di sognare è il fil rouge di una creazione che prima ancora di essere materia è essenza. Luca Moretto nasce a Jesolo, in provincia di Venezia, nel 1976 e la sua prima formazione artistica si svolge presso l’Istituto Statale d’Arte I.S.A. di Venezia. Da sempre ha avuto la “voglia di fare arte”, la voglia di creare, di realizzare progetti ma anche soluzioni d’arredo. È voglia di esprimere arte. All’età di 23 anni, nel 1999, un incidente stradale cambia radicalmente la sua vita: tra sale operatorie, morfina e sofferenza non solo fisica ma anche psicologica, perché non riusciva a fare un lavoro normale a causa dei dolori. Luca è riuscito a trasformare il dolore in creatività, divenendo a tutti gli effetti un artista. In seguito, nel 2005, si iscriverà ad un corso di pittura per acquisire una maggiore padronanza tecnica. Infatti inizia a lavorare con i colori ad olio. Ha iniziato ad usare il silicone subito, dalle sue prime opere dell’inizio 2006, il corso di pittura l’ha terminato in anticipo perché ha sentito la necessità di andare oltre l’arte figurativa. Ma abbiamo chiesto direttamente a lui di svelarci il segreto della sua passione e soddisfare la nostra curiosità.

Continua…

#Alberta Dini – Mungo. Il silicone si trasforma in opera d’arte.

Il Commercio Edile

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Dall’edilizia al mondo dell’arte e del design: i siliconi firmati Mungo, grazie all’estro creativo di Luca Moretto, da materiali sigillanti si sono trasformati in vere e proprie opere d’arte.

Luca Moretto, opera Murrina Pop Full Color
Luca Moretto, opera Murrina Pop Full Color

I polimeri siliconici di nuova generazione dell’azienda svizzera, ecosostenibili e mappati LEED, sono diventati uno dei materiali con cui Moretto ha realizzato le sue opere esposte alla Biennale di Venezia, a Milano, a Montecarlo e in Cina. L’artista di Jesolo,  ispirato dalle sue esperienze passate ha sperimentato l’uso del silicone su tela fino a riuscire a plasmarlo nelle forme più impensabili, conferendogli dignità e bellezza.

Luca Moretto, l'artista che crea opere con il silicone Mungo
Luca Moretto, l’artista che crea opere con il silicone Mungo

Dalle prime tele con colori a olio e silicone fino alle sculture e alle creazioni realizzate totalmente in silicone, l’evoluzione artistica di Luca Moretto è stata protagonista nei giorni scorsi di un’importante esposizione presso lo spazio Summer Art 2016 di Portopiccolo Sistiana (TS) a cura dell’associazione Woland Art Club. La mostra, allestita in concomitanza con lo svolgimento a Rio delle Paraolimpiadi, ripercorre i dieci anni della carriera di Moretto attraverso le sue opere più significative.

Mauro Leoni, direttore generale Mungo ItaliaMauro Leoni, direttore generale Mungo Italia

Tra le aziende promotrici della manifestazione e che da anni sostengono il lavoro e la creatività dell’artista veneto c’è Mungo, con il suo general manager Mauro Leoni che, abituato a concepire il silicone come qualcosa di unicamente funzionale, è rimasto affascinato e piacevolmente sorpreso nel vederlo diventare forma d’arte: «Luca riesce con maestria a unire forme e colori in opere d’arte uniche così belle e originali alla vista e al tatto quasi da trasformare il silicone in marmo del terzo millennio».

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Luca Moretto, Marilyn Murrina Pop

Un progetto di collaborazione “sostenibile” che vede i nuovi siliconi mappati LEED di Mungo protagonisti di un processo di reinterpretazione di oggetti d’arredo e pezzi di design come nel caso di Marilyn Murrina Pop – Blu Sorrento, la gigantesca lampada in cartone di Staygreen Venezia, disegnata dallo studio robertopamio+partners. Una partnership e un sodalizio, quello tra Mungo e Moretto, che nel 2015 ha portato l’artista a partecipare al Fuorisalone con l’esposizione “La Tecnologia Mungo e il Design Staygreen incontrano l’arte con Luca Moretto” andata in scena presso il Brera Design District durante la quale sono stati presentati gli EcoArredi di Staygreen Venezia.

LUCA MORETTO
L’arte di Moretto è diretta, gioiosa, ma arriva da un percorso doloroso (a 23 anni a causa di un incidente in motocicletta ha perso una gamba) che va indagato e assimilato insieme alle forme e ai colori. L’opera più conosciuta e che tuttora suscita un notevole impatto sul pubblico e sulla critica risale al 2010, non è realizzata in silicone bensì dipinta a mano con una tecnica a effetto rilievo. Si tratta di Vespa Venice, un esemplare del modello Piaggio datato 1967, che l’artista di Jesolo ha rivisitato in chiave pop con estro e fantasia per poi esporla alla 54esima edizione della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi. Nel 2012, Vespa Venice© è diventata ospite permanente del Museo Piaggio, oltre a essere considerata da ICON come una delle cinque versioni uniche più belle del celebre scooter italiano.
Mostra di Luca Moretto
Mostra di Luca Moretto, a Portopiccolo Sistiana (TS)

 

 

Vespa Venice© su ICON by Panorama.it “70 anni di Vespa in 5 modelli speciali”

Una selezione delle versioni uniche più belle del celebre scooter italiano, conservate al Museo Piaggio

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Vespa Venice© | Industrial by Luca Moretto

di Andrea Bressa

1946 – 2016, sono passati 70 anni da quando Piaggio, su progetto dell’ingegnere Corradino D’Ascanio, brevettava la Vespa, un mezzo a due ruote innovativo per tecnica e design, destinato a fare da apripista alla categoria scooter e, soprattutto, a diventare un’icona dello stile italiano amata in tutto il mondo.

Non solo un veicolo dunque, ma un oggetto di design unico nel suo genere, talmente apprezzato che è attualmente ospitato come pezzo permanente alla Triennale di Milano (Vespa 125 del 1951) e al MoMA di New York (Vespa GS 150 del 1955).

Negli anni si sono susseguite numerose versioni, tra cui le PX o le Special, solo per citare le più amate, che con il tempo sono diventate, in alcuni casi, rarità da collezionisti. Ma per ammirare vere e proprie opere esclusive è il caso di dare un’occhiata al Museo Piaggio di Pontedera, dove sono conservati numerosi modelli di Vespa unici, molto speciali, tra i quali abbiamo selezionato i più belli.

Vespa Dalì (1962) – Molto curiosa la storia che sta dietro a questa 150 S. Nel 1962 due studenti universitari spagnoli decidono di affrontare un giro del mondo in Vespa il 79 giorni. Il loro mezzo venne preparato dalla Motovespa, l’azienda iberica che produceva su licenza Piaggio, e fu battezzato dai ragazzi “Dulcinea”, in omaggio all’innamorata del Don Chisciotte di Cervantes. Ma il vero tocco di unicità lo diede Salvador Dalì: il grande artista volle decorare a modo suo la carrozzeria, mettendoci la sua firma e apponendo il nome della sua compagna Gala. C’è chi la considera la Vespa più preziosa in circolazione.

Vespa Alpha (1967) – Decisamente sopra le righe questo modello realizzato nel 1967 appositamente per il film Dick Smart, Agente 2007. Sulla base di una Vespa 180 Sueper Sport e modificata da Piaggio in collaborazione con la britannica Alpha Willis, la Vespa Alpha era in grado, nella finzione del lungometraggio, di volare come un elicottero, procedere sull’acqua e immergersi come un piccolo sottomarino.

Vespa ET4 150 Ferrari (2000) – L’incontro tra due icone del made in Italy non può che avere come risultato un prodotto dalla sobria eleganza. Questa ET4, contraddistinta da una colorazione in rosso e sella in pelle, celebra la vittoria del Cavallino nel Campionato Mondiale di F1 del 2000. Vennero prodotti pochi modelli personalizzati, battezzati con i nomi di Todt, Schumacher, Barrichello e Montezemolo.

Vespa Venice (2010) – Opera dell’artista veneto Luca Moretto (Jesolo, classe 1976), è in sostanza una Vespa 50 del 1967 riletta con efficacia in chiave Pop, attraverso un ampio uso di  vivaci colori a rilievo. Questo modello, prima di approdare al Museo Piaggio, è riuscito a guadagnarsi un posto anche alla 54esima Biennale di Venezia nel 2011.

Vespa PX 150° Anniversario Unità d’Italia (2011) – Per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, Piaggio ha sfornato nel 2011 questa versione speciale di uno dei modelli che hanno avuto più successo nella storia della Vespa, la PX del 1977. Livrea bianca, scocca in acciaio, cambio a quattro marce e un design intramontabile.

Apre la retrospettiva di Luca Moretto a cura del Woland Art Club – 10 anni di Silicone-Art combattendo il dolore

Retrospettiva di Luca Moretto al Woland Art Club di Portopiccolo. Foto di Mirco Basso.
Retrospettiva di Luca Moretto al Woland Art Club di Portopiccolo. Ph. Mirco Basso.

Il nuovo spazio espositivo SUMMER ART 2016, a cura del prestigioso Woland Art Club, ospita dal 1 al 13 settembre le opere più significative della decennale carriera di Luca Moretto a Portopiccolo Sistiana. Si conferma un appuntamento imperdibile il vernissage inaugurale di  giovedì 8 settembre offerto da 32 Via dei Birrai nel quale si potrà degustare la famosa birra artigianale.  L’evento, realizzato con la partecipazione di aziende leader che da anni sostengono il lavoro dell’artista, come Saratoga, Mungo, Staygreen Venezia e Holbein & Partner, è stato volutamente proposto dal direttore della galleria Dr. Fabio Fonda in concomitanza con le Paralimpiadi di Rio che si inaugurano mercoledì 7 settembre, per permettere a Moretto di comunicare, attraverso la sua personalissima esperienza, un concetto che gli sta a cuore: “Nella disabilità non esiste solo lo sport ma anche altro. Voglio lasciare un messaggio positivo, ognuno deve trovare la propria strada anche nei momenti più difficili della vita.” L’artista coglie inoltre l’occasione per esprimere speranza e riconoscenza alla Fondazione ISAL, impegnata nella ricerca contro il dolore cronico, donando l’intero ricavato di tre opere che saranno battute da Basezero in un’asta aperta fino al 28 settembre.

Le creazioni di Moretto sono passate dalla Biennale di Venezia, da Milano a Montecarlo, e fino in Cina. Le esperienze del suo passato lo hanno ispirato a sperimentare l’uso del silicone su tela fino a riuscire a plasmarlo nelle forme più impensabili, conferendogli dignità e bellezza. Nel percorso espositivo saranno presenti le opere più significative della sua evoluzione artistica, dalle prime tele con colori ad olio e silicone, fino alle sculture e alle creazioni completamente in silicone.

Luca Moretto Retrospettiva
L’opera più conosciuta e che tuttora suscita un notevole impatto sul pubblico e sulla critica risale al 2010 e non è realizzata in silicone, ma dipinta a mano con una tecnica ad effetto rilievo. E’ Vespa Venice©, un esemplare del modello Piaggio datato 1967, che l’artista di Jesolo rivisita in chiave Pop con estro e fantasia per poi esporla alla 54° edizione della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi (Sala Nervi / Torino). Nel 2012, Vespa Venice© diventa ospite permanente del Museo Piaggio, considerata da ICON come una delle 5 versioni uniche più belle del celebre scooter italiano. Nel 2014 il Museo Piaggio la sceglie come tributo per l’ottavo raduno mondiale del Vespa World Days e la espone nel “Temporary Museum” di Mantova, città natale di Roberto Colaninno.

La poetica di Moretto provoca delle emozioni inedite negli spettatori, questo gratifica l’artista ed alimenta la sua volontà di evolversi attraverso la ricerca di nuovi volumi, plasmando il silicone con un particolare gusto per i colori. Persino Francesco Sforza (A.D. di Saratoga) e Mauro Leoni (A.D. di Mungo Italia), abituati a concepire il silicone come qualcosa di unicamente funzionale, sono piacevolmente sorpresi nel vederlo diventare forma d’arte. Entrambe le aziende dimostrano l’apprezzamento per il lavoro dell’artista con l’offerta di una partnership.

Da sempre sperimentatore, l’artista realizza la prima Bugatti B35 partendo da una macchinina giocattolo. “Così nel 2014 nasce la versione Color Drops© White Edition con la collaborazione di Saratoga” racconta Moretto ” e da qui ha origine anche il tema Color Drops che ricorrerà nelle mie future tele e sculture.”

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Opera 15/14 – Color Drops© Mini | Blu Navy

Anche le murrine di ispirazione veneziana, registrate come format Murrina Pop©, sono un tema frequente che caratterizza sia le opere su tela che i supporti scultorei , come un’altra delle “macchinine” realizzate sempre con il supporto di Saratoga, la “Bugatti B35 Murrina Pop© | Bronzorame/Blue”.  Così Moretto inizia ad intervenire anche su oggetti d’arredo, reinterpretando pezzi di design come icone del contemporaneo. Un altro esempio è la Marilyn Murrina Pop© – Blu Sorrento, la gigantesca lampada in cartone di Staygreen Venezia disegnata dallo studio robertopamio+partners.

Partecipa quindi al Fuorisalone 2015 con due eventi: al Brera Design District espone gli EcoArredi di Staygreen Venezia, da lui lavorati con i siliconi Mungo e al Ventura Lambrate, grazie a Saratoga, realizza anche la mostra personale “A misura d’uomo” presso Spazio Tadini.

Appassionato sempre di più al mondo della comunicazione, Moretto continua il suo rapporto prolifico con la realtà aziendale. In occasione del compimento di 10 anni di attività di 32 Via dei Birrai realizza un’opera celebrativa che reinterpreta il logo del famoso birrificio artigianale, esposta poi alla grande la festa di anniversario nel giugno 2016 presso Palazzo Flangini di Venezia.

Dalle opere di Moretto scaturisce un’energia travolgente che accende il desiderio sensoriale nello spettatore, desiderio che l’artista incita a soddisfare permettendo di accarezzare le sue creazioni. Difficile resistere alla tentazione tattile delle sue tele che sembrano membrane viventi.

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L’arte di Moretto è diretta, gioiosa, ma arriva da un percorso doloroso che va indagato e assimilato insieme alle forme e ai colori perché poi ci ricompensa con un dono speciale: un messaggio di ottimismo e speranza per affrontare le difficoltà della vita.

Luca racconta: ” A 23 anni ho perso una gamba in seguito a un incidente in motocicletta che mi ha portato ad un calvario di operazioni fino all’amputazione.” Luca sperava che con l’amputazione il dolore passasse, invece peggiora a causa della “sindrome dell’arto fantasma”, un fenomeno dovuto a un’errata riorganizzazione del cervello, che non riesce ad escludere l’arto rimosso dagli schemi motori. Un dolore lancinante lo tormenta ancora oggi e si evolve adattandosi alle terapie. Luca però trova la determinazione per abbattere il muro della sofferenza. Il tragico evento fa nascere in lui un forte desiderio di riscatto. Si iscrive a un corso di pittura e studia varie tecniche, finché dalla sua voglia di reagire emerge finalmente una dirompente creatività.  L’arte diventa una cura per la mente: “Nel dipingere mi sfogo, tiro fuori quello che ho dentro, che non è il male, è la voglia di vivere. Attraverso il colore sdrammatizzo il dolore, soffro ugualmente il male dell’inferno, ma invece di stare a letto, mi metto al cavalletto e dipingo.

Luca si affida alle terapie del dolore in vari centri specialistici in Italia, incontrando nel 2011 la ricerca del Prof. William Raffaeli della Fondazione ISAL di Rimini, che gli è stata di supporto in questi anni con cure sperimentali e costose, finanziategli dalla stessa fondazione. “ISAL è un sostegno per chi ha dolori gravi come il mio. Era quindi mio desiderio chiudere il cerchio e restituire l’aiuto ricevuto, donando l’intero ricavato di tre mie opere che saranno battute all’asta da Basezero. ”

Luca Moretto

In dieci anni di carriera, Moretto non solo sperimenta con il silicone, ma forgia loghi, slogan, aforismi… La sua forza creativa è rivolta anche a una forma d’arte che possa essere veicolo di comunicazione: “Io credo che ognuno di noi, in questo mondo, abbia delle capacità e che con la determinazione possa raggiungere i propri obiettivi. Vorrei essere un piccolo esempio di come si può reagire al dolore e alla disabilità e trovare la propria strada nella vita… non solo nello sport, come spesso si limita a farci vedere la tv. Non si devono guardare solo le cose negative, perché altrimenti non si va da nessuna parte. E io, se penso al classico bicchiere ‘mezzo pieno o mezzo vuoto’, vedo prima di tutto un bicchiere… che aspetta solo di essere riempito.”

Impossibile non essere travolti dalla gioia di vivere che l’artista celebra nel suo motto: “L’ottimismo può fondare le sue radici anche nel dolore”. Questo è il messaggio di Luca Moretto e le sue Radici Silicoavventizie ne sono la prova. Toccare per credere!

 

Nicoletta Metri
Milano, 1 settembre 2016

La mostra apre dal 1 al 13 settembre, dalle ore 17.00 alle 21.00 (festivi compresi).
E’ possibile visitare in altri orari su appuntamento: info@wolandartclub.com
L’inaugurazione si terrà giovedì 8 settembre alle ore 20.00.
L’asta delle opere di Moretto, a cura di Basezero, chiuderà il 28 settembre.

 

Luca Moretto ringrazia tutte le aziende sostenitrici dell’evento:

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Le opere di Moretto esposte a cura del “Woland Art Club” al “SUMMER ART 2016” di Portopiccolo

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Le opere di Luca Moretto, dal 15 luglio al 31 agosto, sono esposte a cura del prestigioso Woland Art Club presso il nuovo spazio espositivo SUMMER ART 2016 a Portopiccolo Sistiana (Trieste). Assolutamente da non perdere la “Bugatti B35 Color Drops© – Black Edition”, un oggetto d’arte in tiratura unica realizzato grazie alla partnership con Saratoga Sforza Spa, azienda leader nella produzione di silicone.

Da sempre sperimentatore di nuovi progetti, l’artista veneto realizza la Prima Bugatti B35 partendo da una macchina giocattolo. “Così è nata la versione “Color Drops© White Edition con la proficua collaborazione di Saratoga” racconta Moretto ” e da qui ha origine anche il tema “Color Drops” che ricorrerà nelle mie future tele e sculture. “

La poetica di Moretto provoca delle emozioni inedite. Parte dalla volontà di evolversi e spingersi alla ricerca di nuovi volumi, plasmando il silicone in senso pop con un particolare gusto per i colori, arrivando a creare forme che non sono mai bidimensionali. Persino Francesco Sforza (A.D. di Saratoga) e Mauro Leoni (A.D. di Mungo Italia), che come tutti erano abituati a concepire il silicone come qualcosa di unicamente funzionale, sono rimasti sorpresi nel vederlo diventare forma d’arte. Dalle opere di Moretto scaturisce un’energia dirompente che accende il desiderio sensoriale nello spettatore, desiderio che l’artista incita a soddisfare permettendo di toccare e accarezzare le sue creazioni.

Altre presenze importanti alla mostra sono il pezzo scultoreo “Cork Color Rain© – Blu Sussurro” nato dalla collaborazione con Staygreen Venezia e Roberto Pamio+Partners, e le Radici Silicoavventizie, evoluzione delle prime radici esposte nella imponente installazione del Fuorisalone 2011. Difficile resistere alla tentazione tattile di quei peduncoli aerei che sembrano organi eterotopici generati in spazi ignoti per invadere la nostra realtà di osservatori.

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Summer Art 2016 di Portopiccolo Sistiana a cura del Woland Art Club

Woland Art Club a Portopiccolo Sistiana (Trieste) è uno spazio innovativo presieduto da Edward Lucie-Smith, storico dell’arte di fama mondiale. Si differenzia dalla tradizionale impronta galleristica grazie a un programma di esposizioni di alto standing e forte valore artistico, provenienti da Londra, Berlino, Mosca, Zagabria.

Nello stesso periodo presso il Woland Art Club, segnaliamo la personale dedicata a 6 opere su carta di Francis Bacon provenienti dalla Francis Bacon Italian Drawings Fundation.