L’arte di Luca Moretto supportata da: Staygreen Venezia, RobertoPamio+Partners & Mungo Italia

Salvaguardia dell’ambiente e innovazione tecnologica si fondono in un progetto originale che vede la creatività dell’artista veneziano Luca Moretto trasformare in opere d’arte gli eco-arredi di design ideati da Staygreen attraverso l’applicazione dei nuovi siliconi Mungo in sintonia con la sostenibilità ambientale.

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Prodotti unici, disegnati da Roberto Pamio & Partners e realizzati artigianalmente interamente in Italia, gli arredi Staygreen sono frutto di un’attenta ricerca sui materiali che esprime un nuovo modo di vivere il design all’insegna dell’ecosostenibilità. Sedute, poltrone, divani, letti, tavoli e librerie sono creati unendo la carta e il cartone ad altri materiali alternativi e selezionati, capaci di incarnare un design pulito e naturale nelle forme.

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#Cartone #Design #Arte #Silicone #DilloColSilicone #SayItWithSilicone 

Staygreen Venezia & Luca Moretto

Opera: 013/15 | Cork Color Rain© – Blu Sussurro
Produzione: Staygreen Venezia
Design Struttura: Roberto Pamio+Partners
Tecnica: PVC, Silicone su struttura in cartone
Dimensioni: cm 43x43x46 | Anno: 2015
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Artwork: 013/15 | Cork Color Rain© – Blu Sussurro
Production: Staygreen Venezia
Design of Structure: Roberto Pamio+Partners
Technique: PVC, Silicone on cardboard structure
Size: 43x43x46 cm | Year: 2015


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#Alberta Dini – Mungo. Il silicone si trasforma in opera d’arte.

Il Commercio Edile

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Dall’edilizia al mondo dell’arte e del design: i siliconi firmati Mungo, grazie all’estro creativo di Luca Moretto, da materiali sigillanti si sono trasformati in vere e proprie opere d’arte.

Luca Moretto, opera Murrina Pop Full Color
Luca Moretto, opera Murrina Pop Full Color

I polimeri siliconici di nuova generazione dell’azienda svizzera, ecosostenibili e mappati LEED, sono diventati uno dei materiali con cui Moretto ha realizzato le sue opere esposte alla Biennale di Venezia, a Milano, a Montecarlo e in Cina. L’artista di Jesolo,  ispirato dalle sue esperienze passate ha sperimentato l’uso del silicone su tela fino a riuscire a plasmarlo nelle forme più impensabili, conferendogli dignità e bellezza.

Luca Moretto, l'artista che crea opere con il silicone Mungo
Luca Moretto, l’artista che crea opere con il silicone Mungo

Dalle prime tele con colori a olio e silicone fino alle sculture e alle creazioni realizzate totalmente in silicone, l’evoluzione artistica di Luca Moretto è stata protagonista nei giorni scorsi di un’importante esposizione presso lo spazio Summer Art 2016 di Portopiccolo Sistiana (TS) a cura dell’associazione Woland Art Club. La mostra, allestita in concomitanza con lo svolgimento a Rio delle Paraolimpiadi, ripercorre i dieci anni della carriera di Moretto attraverso le sue opere più significative.

Mauro Leoni, direttore generale Mungo ItaliaMauro Leoni, direttore generale Mungo Italia

Tra le aziende promotrici della manifestazione e che da anni sostengono il lavoro e la creatività dell’artista veneto c’è Mungo, con il suo general manager Mauro Leoni che, abituato a concepire il silicone come qualcosa di unicamente funzionale, è rimasto affascinato e piacevolmente sorpreso nel vederlo diventare forma d’arte: «Luca riesce con maestria a unire forme e colori in opere d’arte uniche così belle e originali alla vista e al tatto quasi da trasformare il silicone in marmo del terzo millennio».

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Luca Moretto, Marilyn Murrina Pop

Un progetto di collaborazione “sostenibile” che vede i nuovi siliconi mappati LEED di Mungo protagonisti di un processo di reinterpretazione di oggetti d’arredo e pezzi di design come nel caso di Marilyn Murrina Pop – Blu Sorrento, la gigantesca lampada in cartone di Staygreen Venezia, disegnata dallo studio robertopamio+partners. Una partnership e un sodalizio, quello tra Mungo e Moretto, che nel 2015 ha portato l’artista a partecipare al Fuorisalone con l’esposizione “La Tecnologia Mungo e il Design Staygreen incontrano l’arte con Luca Moretto” andata in scena presso il Brera Design District durante la quale sono stati presentati gli EcoArredi di Staygreen Venezia.

LUCA MORETTO
L’arte di Moretto è diretta, gioiosa, ma arriva da un percorso doloroso (a 23 anni a causa di un incidente in motocicletta ha perso una gamba) che va indagato e assimilato insieme alle forme e ai colori. L’opera più conosciuta e che tuttora suscita un notevole impatto sul pubblico e sulla critica risale al 2010, non è realizzata in silicone bensì dipinta a mano con una tecnica a effetto rilievo. Si tratta di Vespa Venice, un esemplare del modello Piaggio datato 1967, che l’artista di Jesolo ha rivisitato in chiave pop con estro e fantasia per poi esporla alla 54esima edizione della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi. Nel 2012, Vespa Venice© è diventata ospite permanente del Museo Piaggio, oltre a essere considerata da ICON come una delle cinque versioni uniche più belle del celebre scooter italiano.
Mostra di Luca Moretto
Mostra di Luca Moretto, a Portopiccolo Sistiana (TS)

 

 

Apre la retrospettiva di Luca Moretto a cura del Woland Art Club – 10 anni di Silicone-Art combattendo il dolore

Retrospettiva di Luca Moretto al Woland Art Club di Portopiccolo. Foto di Mirco Basso.
Retrospettiva di Luca Moretto al Woland Art Club di Portopiccolo. Ph. Mirco Basso.

Il nuovo spazio espositivo SUMMER ART 2016, a cura del prestigioso Woland Art Club, ospita dal 1 al 13 settembre le opere più significative della decennale carriera di Luca Moretto a Portopiccolo Sistiana. Si conferma un appuntamento imperdibile il vernissage inaugurale di  giovedì 8 settembre offerto da 32 Via dei Birrai nel quale si potrà degustare la famosa birra artigianale.  L’evento, realizzato con la partecipazione di aziende leader che da anni sostengono il lavoro dell’artista, come Saratoga, Mungo, Staygreen Venezia e Holbein & Partner, è stato volutamente proposto dal direttore della galleria Dr. Fabio Fonda in concomitanza con le Paralimpiadi di Rio che si inaugurano mercoledì 7 settembre, per permettere a Moretto di comunicare, attraverso la sua personalissima esperienza, un concetto che gli sta a cuore: “Nella disabilità non esiste solo lo sport ma anche altro. Voglio lasciare un messaggio positivo, ognuno deve trovare la propria strada anche nei momenti più difficili della vita.” L’artista coglie inoltre l’occasione per esprimere speranza e riconoscenza alla Fondazione ISAL, impegnata nella ricerca contro il dolore cronico, donando l’intero ricavato di tre opere che saranno battute da Basezero in un’asta aperta fino al 28 settembre.

Le creazioni di Moretto sono passate dalla Biennale di Venezia, da Milano a Montecarlo, e fino in Cina. Le esperienze del suo passato lo hanno ispirato a sperimentare l’uso del silicone su tela fino a riuscire a plasmarlo nelle forme più impensabili, conferendogli dignità e bellezza. Nel percorso espositivo saranno presenti le opere più significative della sua evoluzione artistica, dalle prime tele con colori ad olio e silicone, fino alle sculture e alle creazioni completamente in silicone.

Luca Moretto Retrospettiva
L’opera più conosciuta e che tuttora suscita un notevole impatto sul pubblico e sulla critica risale al 2010 e non è realizzata in silicone, ma dipinta a mano con una tecnica ad effetto rilievo. E’ Vespa Venice©, un esemplare del modello Piaggio datato 1967, che l’artista di Jesolo rivisita in chiave Pop con estro e fantasia per poi esporla alla 54° edizione della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi (Sala Nervi / Torino). Nel 2012, Vespa Venice© diventa ospite permanente del Museo Piaggio, considerata da ICON come una delle 5 versioni uniche più belle del celebre scooter italiano. Nel 2014 il Museo Piaggio la sceglie come tributo per l’ottavo raduno mondiale del Vespa World Days e la espone nel “Temporary Museum” di Mantova, città natale di Roberto Colaninno.

La poetica di Moretto provoca delle emozioni inedite negli spettatori, questo gratifica l’artista ed alimenta la sua volontà di evolversi attraverso la ricerca di nuovi volumi, plasmando il silicone con un particolare gusto per i colori. Persino Francesco Sforza (A.D. di Saratoga) e Mauro Leoni (A.D. di Mungo Italia), abituati a concepire il silicone come qualcosa di unicamente funzionale, sono piacevolmente sorpresi nel vederlo diventare forma d’arte. Entrambe le aziende dimostrano l’apprezzamento per il lavoro dell’artista con l’offerta di una partnership.

Da sempre sperimentatore, l’artista realizza la prima Bugatti B35 partendo da una macchinina giocattolo. “Così nel 2014 nasce la versione Color Drops© White Edition con la collaborazione di Saratoga” racconta Moretto ” e da qui ha origine anche il tema Color Drops che ricorrerà nelle mie future tele e sculture.”

Luca Moretto Color Drops© Mini Blu Navy
Opera 15/14 – Color Drops© Mini | Blu Navy

Anche le murrine di ispirazione veneziana, registrate come format Murrina Pop©, sono un tema frequente che caratterizza sia le opere su tela che i supporti scultorei , come un’altra delle “macchinine” realizzate sempre con il supporto di Saratoga, la “Bugatti B35 Murrina Pop© | Bronzorame/Blue”.  Così Moretto inizia ad intervenire anche su oggetti d’arredo, reinterpretando pezzi di design come icone del contemporaneo. Un altro esempio è la Marilyn Murrina Pop© – Blu Sorrento, la gigantesca lampada in cartone di Staygreen Venezia disegnata dallo studio robertopamio+partners.

Partecipa quindi al Fuorisalone 2015 con due eventi: al Brera Design District espone gli EcoArredi di Staygreen Venezia, da lui lavorati con i siliconi Mungo e al Ventura Lambrate, grazie a Saratoga, realizza anche la mostra personale “A misura d’uomo” presso Spazio Tadini.

Appassionato sempre di più al mondo della comunicazione, Moretto continua il suo rapporto prolifico con la realtà aziendale. In occasione del compimento di 10 anni di attività di 32 Via dei Birrai realizza un’opera celebrativa che reinterpreta il logo del famoso birrificio artigianale, esposta poi alla grande la festa di anniversario nel giugno 2016 presso Palazzo Flangini di Venezia.

Dalle opere di Moretto scaturisce un’energia travolgente che accende il desiderio sensoriale nello spettatore, desiderio che l’artista incita a soddisfare permettendo di accarezzare le sue creazioni. Difficile resistere alla tentazione tattile delle sue tele che sembrano membrane viventi.

Luca Moretto Art
L’arte di Moretto è diretta, gioiosa, ma arriva da un percorso doloroso che va indagato e assimilato insieme alle forme e ai colori perché poi ci ricompensa con un dono speciale: un messaggio di ottimismo e speranza per affrontare le difficoltà della vita.

Luca racconta: ” A 23 anni ho perso una gamba in seguito a un incidente in motocicletta che mi ha portato ad un calvario di operazioni fino all’amputazione.” Luca sperava che con l’amputazione il dolore passasse, invece peggiora a causa della “sindrome dell’arto fantasma”, un fenomeno dovuto a un’errata riorganizzazione del cervello, che non riesce ad escludere l’arto rimosso dagli schemi motori. Un dolore lancinante lo tormenta ancora oggi e si evolve adattandosi alle terapie. Luca però trova la determinazione per abbattere il muro della sofferenza. Il tragico evento fa nascere in lui un forte desiderio di riscatto. Si iscrive a un corso di pittura e studia varie tecniche, finché dalla sua voglia di reagire emerge finalmente una dirompente creatività.  L’arte diventa una cura per la mente: “Nel dipingere mi sfogo, tiro fuori quello che ho dentro, che non è il male, è la voglia di vivere. Attraverso il colore sdrammatizzo il dolore, soffro ugualmente il male dell’inferno, ma invece di stare a letto, mi metto al cavalletto e dipingo.

Luca si affida alle terapie del dolore in vari centri specialistici in Italia, incontrando nel 2011 la ricerca del Prof. William Raffaeli della Fondazione ISAL di Rimini, che gli è stata di supporto in questi anni con cure sperimentali e costose, finanziategli dalla stessa fondazione. “ISAL è un sostegno per chi ha dolori gravi come il mio. Era quindi mio desiderio chiudere il cerchio e restituire l’aiuto ricevuto, donando l’intero ricavato di tre mie opere che saranno battute all’asta da Basezero. ”

Luca Moretto

In dieci anni di carriera, Moretto non solo sperimenta con il silicone, ma forgia loghi, slogan, aforismi… La sua forza creativa è rivolta anche a una forma d’arte che possa essere veicolo di comunicazione: “Io credo che ognuno di noi, in questo mondo, abbia delle capacità e che con la determinazione possa raggiungere i propri obiettivi. Vorrei essere un piccolo esempio di come si può reagire al dolore e alla disabilità e trovare la propria strada nella vita… non solo nello sport, come spesso si limita a farci vedere la tv. Non si devono guardare solo le cose negative, perché altrimenti non si va da nessuna parte. E io, se penso al classico bicchiere ‘mezzo pieno o mezzo vuoto’, vedo prima di tutto un bicchiere… che aspetta solo di essere riempito.”

Impossibile non essere travolti dalla gioia di vivere che l’artista celebra nel suo motto: “L’ottimismo può fondare le sue radici anche nel dolore”. Questo è il messaggio di Luca Moretto e le sue Radici Silicoavventizie ne sono la prova. Toccare per credere!

 

Nicoletta Metri
Milano, 1 settembre 2016

La mostra apre dal 1 al 13 settembre, dalle ore 17.00 alle 21.00 (festivi compresi).
E’ possibile visitare in altri orari su appuntamento: info@wolandartclub.com
L’inaugurazione si terrà giovedì 8 settembre alle ore 20.00.
L’asta delle opere di Moretto, a cura di Basezero, chiuderà il 28 settembre.

 

Luca Moretto ringrazia tutte le aziende sostenitrici dell’evento:

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Fuorisalone 2015 – Staygreen, mecenate ecosostenibile alla Design Week e con Expo Milano

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Luca Moretto – opera dalla seduta Cork, design Staygreen

Fuorisalone 2015 Milano – Staygreen, mecenate moderno ecosostenibile con Luca Moretto alla Design Week e con Expo, di Michela Ongaretti. Staygreen sarà presente al Fuorisalone nel distretto di Brera District – allo showroom Seventy in via Pontaccio n. 10 – con la collezione Le Anime di Carta, ma vedremo l’azienda protagonista anche in veste di mecenate per l’Arte alla Casa Museo Spazio Tadini – zona Fuorisalone Lambrate, via Jommelli 24 – dove i suoi materiali costruttivi saranno la base delle creazioni dell’artista Luca Moretto (molto in vista anche nella recente Asta Flash di Basezero ad Affordable Art Fair presso Superstudio) – con siliconi colorati Mungo e Saratoga – nella mostra A misura d’uomo. Inoltre Staygreen sarà in via della Spiga dove sarà allestita l’area Lounge di Global Blue. >

I prodotti Staygreen sono per noi molto interessanti perché esempio eccellente di quel filone di design votato a dare forma e comfort alla vita quotidiana, tentando di non impattare negativamente e violentemente sull’ambiente. Definiamo eco-friendly furniture i letti, tavoli, lampade, divani e sedute sono costruiti con materie prime ecosostenibili e selezionate; inoltre sono tutti pezzi unici, realizzati a mano in Italia. Parliamo di cartone a doppia onda rigorosamente riciclato, segatura di recupero e collanti naturali, tessuti biologici. La resistenza all’acqua e all’usura è garantita da un isolante trasparente solvent free ad alta penetrazione.

Il knowhow dell’azienda nasce dall’esperienza originaria nell’ambito degli arredi imbottiti che interviene sul cartone con finiture di vario tipo, sempre in materiali “green” come gli inserti in legno, cotone rigenerato, acciaio o Corian. Il cartone stesso proviene dal recupero di imballaggi e dalla filiera del riciclo della carta da macero, mentre la segatura dal riuso di sfido di lavorazione.

Non è un caso quindi che gli stessi materiali diano forma alle creazioni di Luca Moretto, tra cui la lampada Marilyn – scultura di quasi tre metri – nella mostra a Spazio Tadini sponsorizzata anche da Saratoga per questo Fuorisalone 2015.

Le opere che esplorano e celebrano il rapporto tra Uomo e Natura, e tra Natura e Tecnologia, si sposano con il concetto di design racchiuso nei prodotti Staygreen. Come spiega il project manager Mauro Marcenta si intende creare qualcosa di idealmente più alto che semplici mobili scelti per la loro praticità: conta molto la ricerca del Bello, l’impronta dello stile dei progettisti, e la manualità artigianale con cui sono costruiti. Inoltre, come per Moretto la tensione dialettica dell’uomo verso la Natura è costante, così per Staygreen l’avvicinamento di estetica, funzionalità ed ecosostenibilità è in continuo processo di affinamento, e di scoperta. L’azienda può ben rappresentare l’esempio concreto nell’ambito del design del discorso artistico di Moretto, che è ragionamento ontologico sulla possibilità dell’uomo di esistere in Natura: in questo caso design e arte condividono gli stessi strumenti, usando semplicemente altri linguaggi.

La fiducia della casa di produzione verso la creazione di questa mostra viene senz’altro dal riconoscimento del valore dell’artista, di quanto riesca ad esprimere la propria visione del mondo con una personalità incisiva, ma anche per l’abbinamento sinergico dei materiali: i siliconi colorati della gamma Leed di Mungo srl, con cui Moretto ha inondato il cartone a doppia onda. Per Marcenta cartone e silicone sono “molto diversi tra loro ma accomunati dal concetto che più abbiamo a cuore: l’ecosostenibilità.”

Da sempre Staygreen ha cercato connessioni con altri mondi, come gli hotel e gli store. Ha all’attivo un’altra collaborazione artistica con Studio Prince presso la Queeen Gallery di Desenzano, coinvolgendo l’opera di Pietro Romano, e presto sarà la volta dell’artista Edoardo Menini.

Roberto Pamio, fondatore dello studio Pamio e Partners, è stato l’ideatore della linea di arredamento che Staygreen ha contribuito a sviluppare e concretizzare. Secondo l’architetto e designer il cartone è il materiale del futuro: riciclabile, sostenibile, leggero ma soprattutto personalizzabile con facilità: una materia povera che può essere nobilitata attraverso il design.

I clienti per ora sono soprattutto stranieri, ma le recenti numerose commesse stanno dimostrando che anche nel nostro paese si sta allargando l’interesse per il green design. I mobili della collezione si trovano in molte prestigiose location in tutto il mondo: dalla Google House di Milano al ristorante La Cantine de Faubourg a Dubai, presso l’albergo ecosostenibile Mari e Monti di Grado. Hanno accompagnato importanti eventi come il Salone Nautico di Genova e la Barcolana di Trieste, in collaborazione con Eataly, ed hanno arredato il Padiglione Italia all’International Golf Travel.

Secondo Marcenta la collezione è stata creata partendo con complementi semplici per arrivare , galvanizzati dal successo ottenuto, a strutture molto più complesse come letti e divani, che riprendono la linea di design ma introducono elementi diversi, come il cotone rigenerato.

Abbiamo chiesto di cosa il team di Staygreen sia particolarmente orgoglioso, e sono stati fatti i nomi di due modelli di sedute: Wendy e Dahila. Wendy si compone di quel celebre cartone a doppia onda, appoggia su piedini conici e il suo volume è definito da una seduta profonda e una imbottitura soffice su seduta e braccioli, rivestiti in cotone rigenerato lavabile o ecopelle. Dahlia esprime eleganza grazie alla commistione di linee rette e curve, dall’aria retrò e avanguardistica allo stesso tempo. Struttura e rivestimento come per Wendy, dotata di fettucce di velcro per un rapido smontaggio e rimontaggio. Le spalle interne ed esterne sono in MDF (medium density fiberboard) con finitura in laccato bianco o nero. Entrambe le sedute sono intese per gli interni.

Si segnalano i prodotti di illuminotecnica, sviluppata di recente. Questi ultimi saranno presentati al Fuorisalone 2015 con la collezione “Le Anime di Carta”.

Sono in cantiere molte idee per il futuro, sia sul design che su materiali inediti, ma la grande novità nei prodotti presentati al Salone è il colore, ancora work-in progress, che Staygreen ritiene abbia un impatto fortissimo sull’immagine degli arredi. Inizialmente tutti i pezzi erano disponibili in bianco e in cartone naturale mentre ora si sono arricchiti di diverse nuances: oro, argento, bronzo, nero, bianco, arancio, grigio e tortora. In via Pontaccio 10 lo showroom sarà occupato dalla versione Colour, dove il colore è dato da vernici all’acqua senza componenti chimici, esclusivamente composto da coloranti vegetali, applicato anche agli elementi scoperti in cartone. Anche le colle impiegate sono ecosostenibili perchè a base di cellulosa naturale al cento per cento. Presso l’area Lounge di Global Blue in via della Spiga vedremo invece gli arredi nella versione argento, per tutta la durata dell’Expo.

Il lavoro di Moretto accentuerà anche questo aspetto di novità di Staygreen, dato che attraverso il colore l’artista aggiunge o cambia significato ad un oggetto. Come scrive Francesco Tadini usare l’espressione ” a misura d’uomo” significa riportare la realtà alla nostra dimensione impedendole di “spersonalizzarsi divenendo un semplice ingranaggio di un mondo produttivo e, quindi, di riconsiderare la scelte che disumanizzano anche gli habitat da noi edificati”, direzione condivisa da tutti coloro che in ambito imprenditoriale e creativo si impegnano affinchè tutti noi possiamo progredire a contatto con le risorse del pianeta, senza danneggiarlo.

Allo stesso tempo Moretto rappresenta la capacità di adattamento ad una difficoltà fisica, nella sua trascendenza nella vitalità del colore e della scultura biomorfa nata da riuso della forma, e da un materiale divenuto industriale, che però nasce dal naturale silicio. L’Arte è una forma ancora più generale di ecosostenibilità. E’ biosostenibilità nel senso che senza l’invenzione e l’emozione del gioco infantile, combinatorio all’infinito e generativo di e dalle emozioni, non possiamo davvero parlare di vita.

Michela Ongaretti