Adriana Ribeiro Da Costa | YouTuber: intervista Luca Moretto

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Schermata 2018-03-05 alle 02.14.21Adriana Ribeiro Da Costa
Questa “intervista” è stata fatta con tanto amore.
Luca è una di quelle persona che ti fanno stare bene, con lui ti senti subito a tuo agio…
Ne è uscito un video senza scaletta di programmazione, molto spontaneo, proprio come piace a me.
Mi auguro che nella sua leggerezza e allegria, possa essere anche di ispirazione, di aiuto…
Uno stimolo alla riflessione.

Grazie

Jesolo Live – TeleVenezia | La Silicone Art

Intervista a Luca Moretto, apprezzato artista jesolano che padroneggia l’arte del silicone, valvola di sfogo e di espressione della sua gioia interiore, in contrasto con i dolori provocati dalle conseguenze di un incidente stradale ormai ventennale.

Segui la video intervista…

Riccardo Ferrazzo per Jesolo Live – TeleVenezia

Abbiamo intervistato per voi Luca Moretto, artista iesolano che in pochi anni si è fatto conoscere e apprezzare sia in Italia che all’estero. Luca ci ha spiegato la sua “Silicone Art” e come il suo “progetto artistico” lo aiuti giorno dopo giorno ad affrontare i dolori ed i problemi (conseguenze di un incidente stradale) con cui vive da 18 anni.

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#Racconti di Soglia – Narrazioni dal vissuto del dolore

Fonte: Fondazione ISAL | #Racconti di Soglia: www.fondazioneisal.it/il-dolore-di-un-arto-fantasma-e-un-cammino-che-riprende-nellarte-la-storia-di-luca-moretto/

La storia di Luca ci porta in un doppio mistero, quello del dolore che rimane in un’arto fantasma, e quello dell’arte che torna come una salvezza piena di colore.

Quarant’anni, autoironia da vendere e un tutore in carbonio al posto della gamba. Luca Moretto, sangue veneziano nelle vene (nato a Jesolo per la precisione), è uno dei tanti pazienti affetti da dolore cronico incoercibile sostenuto da ISAL, Fondazione che si occupa della ricerca, della formazione medica e della comunicazione sociale nell’abito del dolore cronico, una vera e propria patologia che ormai colpisce sempre più persone nel mondo occidentale e non.  Continua a leggere “#Racconti di Soglia – Narrazioni dal vissuto del dolore”

Vespa da collezione? Con Luca Moretto diventa rinascita!

Intervista di: Silvia Camnasio

luca-moretto


Luca Moretto è l’artista della Vespa Venice, un gioiello che oggi è esposto in modo permanente nel museo Piaggio. Ma dietro a questa opera d’arte si nasconde dolore e ricerca.

Quando ho ascoltato l’intervista di Luca, ho sorriso perché con il sorriso me l’ha raccontata. La sua vita è simile a moltissime persone che hanno perso qualcosa. (Ne avevo già parlato qui, ti ricordi? se non hai mai letto questo scritto ti consiglio di farlo, ti farà capire meglio di cosa sto parlando)

Perdere è un verbo quasi mai positivo.
Eppure, nella maggior parte dei casi, quando la vita ci toglie le nostre risorse, siamo obbligati, per superare le difficoltà a trovare dentro di noi la forza, per andare avanti, per ricominciare.

E questo è esattamente ciò che ha fatto Luca Moretto.  Continua a leggere “Vespa da collezione? Con Luca Moretto diventa rinascita!”

Intervista: Luca Moretto e le sue opere in “silicone colorato”. Quando il dolore genera l’Arte

2A News.it:  Antonella Amato

Vederle e avere timore di toccarle. Perché l’arte è materia da preservare. Sono le opere di Luca Moretto che attraverso un sapiente gioco di forme e colori ti danno al tatto quel senso di morbidezza e di benessere che solo un artista è in grado di trasmettere. Le sue creazioni in “silicone colorato” non solo esprimono un concetto nuovo di arte, ma fanno trasparire l’anima dell’uomo ancor prima di quella dell’artista. Un uomo che ha sperimentato sulla propria pelle il dolore. Sensazioni così diverse da quel che comunicano i suoi lavori, dove il desiderio di vivere, di correre e di sognare è il fil rouge di una creazione che prima ancora di essere materia è essenza. Luca Moretto nasce a Jesolo, in provincia di Venezia, nel 1976 e la sua prima formazione artistica si svolge presso l’Istituto Statale d’Arte I.S.A. di Venezia. Da sempre ha avuto la “voglia di fare arte”, la voglia di creare, di realizzare progetti ma anche soluzioni d’arredo. È voglia di esprimere arte. All’età di 23 anni, nel 1999, un incidente stradale cambia radicalmente la sua vita: tra sale operatorie, morfina e sofferenza non solo fisica ma anche psicologica, perché non riusciva a fare un lavoro normale a causa dei dolori. Luca è riuscito a trasformare il dolore in creatività, divenendo a tutti gli effetti un artista. In seguito, nel 2005, si iscriverà ad un corso di pittura per acquisire una maggiore padronanza tecnica. Infatti inizia a lavorare con i colori ad olio. Ha iniziato ad usare il silicone subito, dalle sue prime opere dell’inizio 2006, il corso di pittura l’ha terminato in anticipo perché ha sentito la necessità di andare oltre l’arte figurativa. Ma abbiamo chiesto direttamente a lui di svelarci il segreto della sua passione e soddisfare la nostra curiosità.

Continua…

L’Adigetto: Daniela Larentis intervista Luca Moretto

Daniela Larentis per L’Adigetto, Trento.

Luca Moretto, artista veneto conosciuto sia in Italia che all’estero, sarà presente a TecnoNart, l’evento in cui verranno rappresentate tecnologia, natura e arte perfettamente coniugate e integrate tra loro, una mostra che verrà inaugurata a breve (giugno) nell’affascinante location di Sanzeno, Trento, e che rimarrà aperta al pubblico fino a settembre 2015.
Due parole su questo artista nato a Jesolo nel 1976, il quale dopo aver frequentato l’Istituto Statale d’Arte I.S.A. di Venezia, ed essersi dedicato al lavoro di laboratorio e di oreficeria, entra nella «scuola della vita», realizzando la sua prima creazione a soli 18 anni con l’aiuto di sua madre, un golf in cotone in cui si profila il tema della campitura cromatica che sarà presente in molte opere.
Inizialmente svolge lavori che non hanno nulla a che spartire con l’arte, tuttavia la sua creatività lo porta a realizzare oggetti di uso quotidiano, ristruttura la sua camera da letto eseguendo mosaici con pezzi di piastrelle, e a 20 anni dipinge la sua prima «Vespa 50», secondo i canoni di una personalissima PopArt.
Segue poi un corso d’arredamento e decorazioni d’interni, nell’attesa che si compia il suo destino, quello di diventare un artista conosciuto e apprezzato.
Un incidente stradale gli stravolge la vita. A causa dell’amputazione di una gamba diviene vittima di un incessante dolore che mai lo abbandona, soffre di quella che viene definita «sindrome dell’arto fantasma» (la sensazione dolorosa della persistenza di un arto dopo l’amputazione), tuttavia questo tragico evento fa nascere in lui un forte desiderio di riscatto, si iscrive a un corso di pittura, acquistando una maggior padronanza delle varie tecniche, e la voglia di reagire lo spinge a tirare fuori il meglio di sé, a lasciar emergere la sua grande creatività, a esprimere la propria personalità gioiosa attraverso l’arte.

 

Opere di Luca Moretto esposte a Spazio Tadini
Una panoramica della mostra di Luca Moretto a Spazio Tadini sponsorizzata da Saratoga

Un’arte che, potremmo dire, nasce certo dal dolore ma poi lo supera, andando oltre e attingendo al suo mondo interiore.
Luca Moretto attraverso le sue creazioni ci esorta a guardare il bicchiere mezzo pieno, a gioire delle piccole cose, a osservare il mondo con ottimismo, nonostante le prove che la vita riserva a tutti noi.
La sua forza d’animo, la sua incontenibile gioia di vivere, nonostante la sofferenza che lo accompagna e che lo costringe a condurre una vita «difficile», unitamente alla sua tenacia e alla sua grande vena creativa, sono il suo punto di forza, ciò che lui riesce a trasmettere attraverso le sue variopinte opere, emozionando inconsapevolmente l’osservatore che si sente attratto da quelle forme e da quei colori tanto da volerli «toccare con mano».

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Estratto dell’intervista a Francesco Sforza…

Sabato 18 aprile… Arrivato a casa dal mio soggiorno di lavoro a Milano…
Dopo 5 giorni di relazioni con il pubblico, aziende con cui intrecciare nuovi rapporti, clienti interessati al mio lavoro e alle mie opere, amici che da Jesolo e Treviso sono venuti a Milano per vedere il mio lavoro nelle due mostre in via Jommelli 24 da Spazio Tadini e in via Pontaccio 10 nel temporary showroom di Staygreen Venezia presso Spazio Seventy, mi posso sedere e con calma fare una carrellata degli articoli che “per ora” sono usciti sulle mie mostre e concedermi con calma la lettura di questa intervista che Michela Ongaretti scriveva pochi giorni fa per MilanoArtExpo sulla mostra personale in corso e che durerà fino al 5 maggio grazie al supporto dello sponsor Saratoga-Sforza Spa con la dimostrazione di come il titolare e A.D. Francesco Sforza creda nel mio operato artistico.

Nel leggere l’intervista, con la calma che nel soggiorno lavorativo non avevo avuto, sono rimasto colpito dalla parte che ora con piacere condivido nel mio blog. Buona lettura anche a voi…

Marilyn Murrina Pop© – Blu Sorrento
Opera di Luca Moretto Marilyn Murrina Pop© – Blu Sorrento, produzione di Staygreen Venezia

Mi congratulo con Michela Ongaretti.

“…In questi giorni abbiamo invece visto l’interesse per la conservazione di un altro tipo di produzione: quella artistica. Preferiamo definire mecenate piuttosto che sponsor il responsabile e proprietario di Saratoga, Francesco Sforza.

Ci ha colpito e sorpreso la sua riservatezza riguardo al progetto per la mostra di Luca Moretto. Continua a leggere “Estratto dell’intervista a Francesco Sforza…”

Vespa Stories… “Do you Vespa?”

Intervista a Luca Moretto sul progetto Vespa Venice, direttamente dalla community mondiale “Do you Vespa?” nella sezione Vespa Stories

http://www.doyouvespa.com/en/stories/vespa_venice

Vespa-Venice-Luca-Moretto

IN QUESTA INTERVISTA, IL PERCORSO ARTISTICO E LA FILOSOFIA DI VITA DELL’ARTISTA VENEZIANO

Condiviso da; Wide Magazine By Piaggio / Aprile 2013

LA VESPA VENICE DI LUCA MORETTO,
DALLA BIENNALE DI VENEZIA AL MUSEO PIAGGIO 

Nuovo importante traguardo per l’artista veneziano Luca Moretto:
la sua opera VESPA VENICE – già esposta alla 54a Biennale di Venezia –
è ora in mostra al Museo Piaggio di Pontedera (Pisa).
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Luca Moretto e Vespa Venice

L’eclettica opera di Moretto si fa ammirare, accanto alle altre “perle d’artista”, come la Vespa firmata da Salvator Dalì e quella decorata da Ugo Nespolo, o la straordinaria Vespa di Mino Trafeli. Tra loro s’inserisce la contemporaneità, le tinte forti e la musicalità del lavoro di un artista immaginifico e sognatore. L’opera, una Vespa 50 N del 1967, è rivisitata con estro e fantasia in chiave Pop, attraverso una personale ricerca e studio dei materiali e di colori briosi.
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