Ringraziando anche Daniela Larentis per le sue splendide parole

A quanto pare oggi è la giornata delle citazioni… E rinraziamenti. Stavolta rivolti a Daniela Larentis de L’Adigetto, Trento.

Come nel precedente intervento qui nel Blog, ho appena letto bene un’altra intervista andata online nei giorni in cui ero impegnato a scorazzare per il traffico Milanese trasferendomi tra i distretti di Brera-via Pontaccio e Lambrate-via Jommelli… Alle due sedi delle mostre.

E, sempre come sopra, non avevo letto bene tutto e colto questa parte stupenda nell’ultimo paragrafo dell’intervista.

Per leggere l’intervista nella sua completezza cliccate qui

Ha qualche sogno nel cassetto?
«Spero un giorno di liberarmi dal mio scomodo compagno di viaggio, il dolore fisico. E poi mi piacerebbe avere uno studio in cui poter lavorare: la mia casa ideale sarebbe un grande capannone a più piani, uno dei quali adibito al lavoro, una vetrata enorme la separerebbe dal garage, dove mi piacerebbe fosse parcheggiata una Ferrari. Vedremo, chissà…»

Noi glielo auguriamo di cuore. Pensando al suo percorso di dolore e al messaggio positivo trasmesso dalle sue creazioni torna in mente l’immagine di certi fiori di montagna, i quali emergendo dalle rocce disadorne e irraggiungibili, del tutto inaspettatamente sembrano innalzare lo sguardo dalla superficie delle cose, andando oltre, puntando le loro variopinte corolle contro il blu del cielo e diffondendo nell’aria uno sconfinato senso di allegria e gioia di vivere.

Opere di Luca Moretto

Saratoga per Luca Moretto al Fuorisalone 2015 ed Expo – Un nuovo Sforza come mecenate

Opere di Luca Moretto esposte a Spazio Tadini
Una panoramica della mostra di Luca Moretto a Spazio Tadini sponsorizzata da Saratoga

Saratoga per Luca Moretto al Fuorisalone 2015 – Un nuovo Sforza come mecenate, di Michela Ongaretti per Milano Arte Expo. Il martedì della milanese Design Week ha inaugurato presso lo Spazio Tadini la mostra di Luca Moretto “A misura d’Uomo”, resa possibile grazie alla collaborazione di Staygreen e Mungo. L’iniziativa è sponsorizzata da Saratoga, azienda che già da tempo crede nella ricerca dell’artista veneto. La sala al primo piano è allestita con dipinti, sculture e rielaborazioni di lampade e altri mobili fino al 23 aprile, per riprendere con diverse opere, sempre di Moretto, l’8 maggio per il primo mese di Expo. >

La galleria, che è anche Casa Museo di Milano dedicata al pittore e scrittore Emilio Tadini, partecipa al Fuorisalone 2015 inserita nel circuito Porta Venezia In Design 2015 con un’iniziativa doppia: l’esposizione di Luca Moretto, che lavora il silicone colorato Mungo e opera sui pezzi d’arredamento ecologico in cartone a doppia onda di Staygreen, e la mostra al piano terra con i prodotti realizzati in fibra di carbonio con T°Red, Mast Elements, Hi Tech Carbon Fashion Design e gli occhiali del designer e artista Stefano Russo.

L’odierna Saratoga Int. Sforza Spa è stata fondata nel 1946 e da allora si è distinta nei settori del trattamento di superfici, intercapedini e assemblaggio delle parti per l’edilizia, diventando un punto di riferimento sul mercato. Negli anni settanta fu la prima azienda italiana ad introdurre il silicone sigillante nel nostro paese con il brand Saratoga, materiale che già veniva utilizzato di frequente negli Stati Uniti. Da quel momento Saratoga è leader italiano nel mercato dei sigillanti.

Continua…

Luca_Moretto_Marylin
Opera di Luca Moretto Marilyn Murrina Pop© – Blu Sorrento, produzione di Staygreen Venezia

Luca Moretto e le sue gioiose creazioni – Di Daniela Larentis

L’artista parteciperà a TecnoNart, la mostra-evento che si terrà a Sanzeno, Trento, nel periodo giugno-settembre 2015

Bugatti_di_Luca_Moretto

Luca Moretto, artista veneto conosciuto sia in Italia che all’estero, sarà presente a TecnoNart, l’evento in cui verranno rappresentate tecnologia, natura e arte perfettamente coniugate e integrate tra loro, una mostra che verrà inaugurata a breve (giugno) nell’affascinante location di Sanzeno, Trento, e che rimarrà aperta al pubblico fino a settembre 2015.
Due parole su questo artista nato a Jesolo nel 1976, il quale dopo aver frequentato l’Istituto Statale d’Arte I.S.A. di Venezia, ed essersi dedicato al lavoro di laboratorio e di oreficeria, entra nella «scuola della vita», realizzando la sua prima creazione a soli 18 anni con l’aiuto di sua madre, un golf in cotone in cui si profila il tema della campitura cromatica che sarà presente in molte opere.
Inizialmente svolge lavori che non hanno nulla a che spartire con l’arte, tuttavia la sua creatività lo porta a realizzare oggetti di uso quotidiano, ristruttura la sua camera da letto eseguendo mosaici con pezzi di piastrelle, e a 20 anni dipinge la sua prima «Vespa 50», secondo i canoni di una personalissima PopArt.
Segue poi un corso d’arredamento e decorazioni d’interni, nell’attesa che si compia il suo destino, quello di diventare un artista conosciuto e apprezzato.
Un incidente stradale gli stravolge la vita. A causa dell’amputazione di una gamba diviene vittima di un incessante dolore che mai lo abbandona, soffre di quella che viene definita «sindrome dell’arto fantasma» (la sensazione dolorosa della persistenza di un arto dopo l’amputazione), tuttavia questo tragico evento fa nascere in lui un forte desiderio di riscatto, si iscrive a un corso di pittura, acquistando una maggior padronanza delle varie tecniche, e la voglia di reagire lo spinge a tirare fuori il meglio di sé, a lasciar emergere la sua grande creatività, a esprimere la propria personalità gioiosa attraverso l’arte.

Fuorisalone.it: Staygreen, Mungo, Saratoga / La Casa Museo Spazio Tadini ospita il design in fibra di carbonio e l’arte al silicone di Luca Moretto

Opera: 006/08 – Olio, Fibra di Carbonio, Silicone su tela – cm 50x100x5

Un Fuorisalone, quello presso la casa Museo Spazio Tadini, con due eventi esclusivi. Al piano inferiore un’esposizione monotematica su “Design in fibra di carbonio: l’evoluzione dei materiali “ che vedrà la partecipazione di alcune aziende Made in Italy come la Mast Elements, la T°Red e la Hi-Tech Carbon Fashion Design dal 14 al 23 aprile. Al piano superiore, una mostra dell’arte al silicone di Luca Moretto che è intervenuto sulla lampada Marilyn di Staygreen e su altri prodotti dell’azienda che realizza arredi esclusivamente in cartone. L’esposizione delle opere dell’artista del silicone si articolerà in due mostre consecutive una dal 14 aprile al 5 maggio offerta da Saratoga Spa e l’altra dall’8 al 23 maggio offerta da Mungo e Staygreen a cura di Rosanna Cotugno

Kartell_Frilly_di_Luca_Moretto
Titolo dell’Opera: KARTELL FRILLY – Colored Lines (Reinterpretazione artistica Luca M.™)
Produzione: Kartell anno 2008 – Design: Patricia Urquiola
Tecnica: Silicone su policarbonato – Dimensioni: cm 78x47x54
Anno di esecuzione artistica by Luca M.™ : 2014

A Spazio Tadini sarà possibile osservare le applicazioni che oggi offre la fibra di carbonio dalle sedute ai gioielli dalle lampade agli orologi il tutto con momenti di approfondimento sull’uso di questo materiale e dimostrazioni sulla stampa in 3D del filamento di carbonio.
Sempre nell’esplorazione sull’uso dei materiali si può osservare la straordinaria duttilità e potenza espressiva che può offrire il silicone, materiale principe del lavoro di Luca Moretto, artista veneto.
Le sedute e le lampade di cartone, materiale ecologico e “povero” della Staygreen viene nobilitato attraverso l’intervento artistico con silicone di Luca Moretto che, nel suo lavoro di ricerca, interviene su oggetti di uso quotidiano divenuti, per ragioni diverse, icone del contemporaneo.

Spazio Tadini, casa museo e associazione culturale
http://www.spaziotadini.com; http://www.storiemilanesi.org
via Niccolò Jommelli, 24, 20231 Milano (bus 62, 81- MM Piola Loreto) TEL. 0226829749
APERTURA dal 14 al 19 aprile dalle 11 alle 20 compresi sabato e domenica. Dal 19 al 23 apertura dalle 15.30 alle 19 da martedì a sabato. apertura fino alle 11 in caso di eventi. Ingresso libero e visita guidata alla casa museo.

Estratto dell’intervista a Francesco Sforza…

Sabato 18 aprile… Arrivato a casa dal mio soggiorno di lavoro a Milano…
Dopo 5 giorni di relazioni con il pubblico, aziende con cui intrecciare nuovi rapporti, clienti interessati al mio lavoro e alle mie opere, amici che da Jesolo e Treviso sono venuti a Milano per vedere il mio lavoro nelle due mostre in via Jommelli 24 da Spazio Tadini e in via Pontaccio 10 nel temporary showroom di Staygreen Venezia presso Spazio Seventy, mi posso sedere e con calma fare una carrellata degli articoli che “per ora” sono usciti sulle mie mostre e concedermi con calma la lettura di questa intervista che Michela Ongaretti scriveva pochi giorni fa per MilanoArtExpo sulla mostra personale in corso e che durerà fino al 5 maggio grazie al supporto dello sponsor Saratoga-Sforza Spa con la dimostrazione di come il titolare e A.D. Francesco Sforza creda nel mio operato artistico.

Nel leggere l’intervista, con la calma che nel soggiorno lavorativo non avevo avuto, sono rimasto colpito dalla parte che ora con piacere condivido nel mio blog. Buona lettura anche a voi…

Marilyn Murrina Pop© – Blu Sorrento
Opera di Luca Moretto Marilyn Murrina Pop© – Blu Sorrento, produzione di Staygreen Venezia

Mi congratulo con Michela Ongaretti.

“…In questi giorni abbiamo invece visto l’interesse per la conservazione di un altro tipo di produzione: quella artistica. Preferiamo definire mecenate piuttosto che sponsor il responsabile e proprietario di Saratoga, Francesco Sforza.

Ci ha colpito e sorpreso la sua riservatezza riguardo al progetto per la mostra di Luca Moretto.

Nel Rinascimento e nei secoli passati i protagonisti della grande arte italiana non avrebbero donato all’umanità i loro capolavori se non avessero avuto il sostegno dei mecenati: non era una pura ostentazione del nome e dei valori di questi benefattori ma la possibilità di far parte di una creazione, nel lasciare anche la libertà dell’espressione del genio. Allo stesso modo Sforza non dichiara che ci sia un legame diretto tra l’azienda e i lavori di Moretto, non si intende nobilitare o esibire il nome di Saratoga a fini pubblicitari.

Potremmo pensare che data l’affinità tra il materiale principe della mostra, il silicone colorato, e i prodotti dell’azienda milanese, ci sia in cantiere il progetto di creare e promuovere un gruppo di artisti che utilizzano proprio i materiali Saratoga, una sorta di “silicon artists” funzionale alla celebrazione del marchio. Non c’è niente di tutto ciò.

E’ chiaro che interessa l’applicazione creativa del silicone, per i risultati che si possono ottenere sia su opere d’arte che per oggetti di design grazie alla sua malleabilità. Sforza però apprezza la specificità del lavoro di Moretto, la sua poetica e il gusto per i colori, per lui abituato a concepire il materiale come qualcosa di unicamente funzionale , da nascondere perché non bello, come un prodotto di servizio oscurato da altri, è una sorpresa vedere come Moretto lo abbia nobilitato.

E’ esaltante notare il punto di vista di un artista che connota il silicone in senso pop e carico dijoie de vivre, rendendolo alternativa ai materiali per la scultura e ai colori in pittura per costituire forme che non sono mai bidimensionali, il tutto congeniale alla propria visione della vita, che può essere guardata da più punti di vista, come i disegni su questi dipinti.

Ciò che questo mecenate moderno ha fatto è stato credere nel talento di Moretto attratto da un gusto personale, dal puro piacere verso quest’opera che lo ha mosso all’acquisto di due quadri e all’aiuto per la realizzazione della mostra durante il Fuorisalone 2015 e il primo mese di Expo. Francesco Sforza ha conosciuto Luca Moretto come uomo dai valori profondi, che ha trovato nuova forza sulla via della ricerca artistica, una strada “illuminata di forme e colori”.

Michela Ongaretti

Fuorisalone 2015 – Staygreen, mecenate ecosostenibile alla Design Week e con Expo Milano

Cork-Staygreen-by-Luca-Moretto
Luca Moretto – opera dalla seduta Cork, design Staygreen

Fuorisalone 2015 Milano – Staygreen, mecenate moderno ecosostenibile con Luca Moretto alla Design Week e con Expo, di Michela Ongaretti. Staygreen sarà presente al Fuorisalone nel distretto di Brera District – allo showroom Seventy in via Pontaccio n. 10 – con la collezione Le Anime di Carta, ma vedremo l’azienda protagonista anche in veste di mecenate per l’Arte alla Casa Museo Spazio Tadini – zona Fuorisalone Lambrate, via Jommelli 24 – dove i suoi materiali costruttivi saranno la base delle creazioni dell’artista Luca Moretto (molto in vista anche nella recente Asta Flash di Basezero ad Affordable Art Fair presso Superstudio) – con siliconi colorati Mungo e Saratoga – nella mostra A misura d’uomo. Inoltre Staygreen sarà in via della Spiga dove sarà allestita l’area Lounge di Global Blue. >

I prodotti Staygreen sono per noi molto interessanti perché esempio eccellente di quel filone di design votato a dare forma e comfort alla vita quotidiana, tentando di non impattare negativamente e violentemente sull’ambiente. Definiamo eco-friendly furniture i letti, tavoli, lampade, divani e sedute sono costruiti con materie prime ecosostenibili e selezionate; inoltre sono tutti pezzi unici, realizzati a mano in Italia. Parliamo di cartone a doppia onda rigorosamente riciclato, segatura di recupero e collanti naturali, tessuti biologici. La resistenza all’acqua e all’usura è garantita da un isolante trasparente solvent free ad alta penetrazione.

Il knowhow dell’azienda nasce dall’esperienza originaria nell’ambito degli arredi imbottiti che interviene sul cartone con finiture di vario tipo, sempre in materiali “green” come gli inserti in legno, cotone rigenerato, acciaio o Corian. Il cartone stesso proviene dal recupero di imballaggi e dalla filiera del riciclo della carta da macero, mentre la segatura dal riuso di sfido di lavorazione.

Non è un caso quindi che gli stessi materiali diano forma alle creazioni di Luca Moretto, tra cui la lampada Marilyn – scultura di quasi tre metri – nella mostra a Spazio Tadini sponsorizzata anche da Saratoga per questo Fuorisalone 2015.

Le opere che esplorano e celebrano il rapporto tra Uomo e Natura, e tra Natura e Tecnologia, si sposano con il concetto di design racchiuso nei prodotti Staygreen. Come spiega il project manager Mauro Marcenta si intende creare qualcosa di idealmente più alto che semplici mobili scelti per la loro praticità: conta molto la ricerca del Bello, l’impronta dello stile dei progettisti, e la manualità artigianale con cui sono costruiti. Inoltre, come per Moretto la tensione dialettica dell’uomo verso la Natura è costante, così per Staygreen l’avvicinamento di estetica, funzionalità ed ecosostenibilità è in continuo processo di affinamento, e di scoperta. L’azienda può ben rappresentare l’esempio concreto nell’ambito del design del discorso artistico di Moretto, che è ragionamento ontologico sulla possibilità dell’uomo di esistere in Natura: in questo caso design e arte condividono gli stessi strumenti, usando semplicemente altri linguaggi.

La fiducia della casa di produzione verso la creazione di questa mostra viene senz’altro dal riconoscimento del valore dell’artista, di quanto riesca ad esprimere la propria visione del mondo con una personalità incisiva, ma anche per l’abbinamento sinergico dei materiali: i siliconi colorati della gamma Leed di Mungo srl, con cui Moretto ha inondato il cartone a doppia onda. Per Marcenta cartone e silicone sono “molto diversi tra loro ma accomunati dal concetto che più abbiamo a cuore: l’ecosostenibilità.”

Da sempre Staygreen ha cercato connessioni con altri mondi, come gli hotel e gli store. Ha all’attivo un’altra collaborazione artistica con Studio Prince presso la Queeen Gallery di Desenzano, coinvolgendo l’opera di Pietro Romano, e presto sarà la volta dell’artista Edoardo Menini.

Roberto Pamio, fondatore dello studio Pamio e Partners, è stato l’ideatore della linea di arredamento che Staygreen ha contribuito a sviluppare e concretizzare. Secondo l’architetto e designer il cartone è il materiale del futuro: riciclabile, sostenibile, leggero ma soprattutto personalizzabile con facilità: una materia povera che può essere nobilitata attraverso il design.

I clienti per ora sono soprattutto stranieri, ma le recenti numerose commesse stanno dimostrando che anche nel nostro paese si sta allargando l’interesse per il green design. I mobili della collezione si trovano in molte prestigiose location in tutto il mondo: dalla Google House di Milano al ristorante La Cantine de Faubourg a Dubai, presso l’albergo ecosostenibile Mari e Monti di Grado. Hanno accompagnato importanti eventi come il Salone Nautico di Genova e la Barcolana di Trieste, in collaborazione con Eataly, ed hanno arredato il Padiglione Italia all’International Golf Travel.

Secondo Marcenta la collezione è stata creata partendo con complementi semplici per arrivare , galvanizzati dal successo ottenuto, a strutture molto più complesse come letti e divani, che riprendono la linea di design ma introducono elementi diversi, come il cotone rigenerato.

Abbiamo chiesto di cosa il team di Staygreen sia particolarmente orgoglioso, e sono stati fatti i nomi di due modelli di sedute: Wendy e Dahila. Wendy si compone di quel celebre cartone a doppia onda, appoggia su piedini conici e il suo volume è definito da una seduta profonda e una imbottitura soffice su seduta e braccioli, rivestiti in cotone rigenerato lavabile o ecopelle. Dahlia esprime eleganza grazie alla commistione di linee rette e curve, dall’aria retrò e avanguardistica allo stesso tempo. Struttura e rivestimento come per Wendy, dotata di fettucce di velcro per un rapido smontaggio e rimontaggio. Le spalle interne ed esterne sono in MDF (medium density fiberboard) con finitura in laccato bianco o nero. Entrambe le sedute sono intese per gli interni.

Si segnalano i prodotti di illuminotecnica, sviluppata di recente. Questi ultimi saranno presentati al Fuorisalone 2015 con la collezione “Le Anime di Carta”.

Sono in cantiere molte idee per il futuro, sia sul design che su materiali inediti, ma la grande novità nei prodotti presentati al Salone è il colore, ancora work-in progress, che Staygreen ritiene abbia un impatto fortissimo sull’immagine degli arredi. Inizialmente tutti i pezzi erano disponibili in bianco e in cartone naturale mentre ora si sono arricchiti di diverse nuances: oro, argento, bronzo, nero, bianco, arancio, grigio e tortora. In via Pontaccio 10 lo showroom sarà occupato dalla versione Colour, dove il colore è dato da vernici all’acqua senza componenti chimici, esclusivamente composto da coloranti vegetali, applicato anche agli elementi scoperti in cartone. Anche le colle impiegate sono ecosostenibili perchè a base di cellulosa naturale al cento per cento. Presso l’area Lounge di Global Blue in via della Spiga vedremo invece gli arredi nella versione argento, per tutta la durata dell’Expo.

Il lavoro di Moretto accentuerà anche questo aspetto di novità di Staygreen, dato che attraverso il colore l’artista aggiunge o cambia significato ad un oggetto. Come scrive Francesco Tadini usare l’espressione ” a misura d’uomo” significa riportare la realtà alla nostra dimensione impedendole di “spersonalizzarsi divenendo un semplice ingranaggio di un mondo produttivo e, quindi, di riconsiderare la scelte che disumanizzano anche gli habitat da noi edificati”, direzione condivisa da tutti coloro che in ambito imprenditoriale e creativo si impegnano affinchè tutti noi possiamo progredire a contatto con le risorse del pianeta, senza danneggiarlo.

Allo stesso tempo Moretto rappresenta la capacità di adattamento ad una difficoltà fisica, nella sua trascendenza nella vitalità del colore e della scultura biomorfa nata da riuso della forma, e da un materiale divenuto industriale, che però nasce dal naturale silicio. L’Arte è una forma ancora più generale di ecosostenibilità. E’ biosostenibilità nel senso che senza l’invenzione e l’emozione del gioco infantile, combinatorio all’infinito e generativo di e dalle emozioni, non possiamo davvero parlare di vita.

Michela Ongaretti